Cassa malati
Aumento del premio, lo sconcerto di UDC Ticino
Redazione
28.09.2022 17:12

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il partito demo-centrista ritiene che l’aumento del premio della cassa malati si poteva “calmierare già sin d’ora se nel 2020 la maggioranza di centro-sinistra in Gran consiglio non avesse osteggiato l’iniziativa parlamentare elaborata per la piena deduzione dei premi di cassa malati dalle imposte”.
L’aumento mediano del 9,2% decretato dagli assicuratori
malattia per l’anno 2023 ha sconcertato l’UDC Ticino, che ha voluto
evidenziare tramite un comunicato che “un simile aumento, insieme all’inflazione,
alla situazione precaria del mercato del lavoro e all’esplosione dei costi
energetici, è un ulteriore onere che va a gravare sulle famiglie ticinesi”. Per
il partito demo-centrista tale onere “si poteva calmierare già sin d’ora se nel
2020 la maggioranza di centro-sinistra in Gran consiglio non avesse osteggiato l’iniziativa
parlamentare elaborata per la piena deduzione dei premi di cassa malati dalle
imposte”, presentata da Paolo Pamini.
“Un aumento previsto”
Ciononostante, UDC Ticino ritiene che un simile aumento era già ampiamente
previsto alla luce dei costi della sanità in aumento nel nostro Cantone. “Un Cantone
che, con le sue 19 strutture sanitarie tra Ospedali e Cliniche, non è ancora
riuscito a trovare una quadratura del cerchio affinché i costi sanitari siano
finalmente sotto controllo”. Il partito ha inoltre definito il confronto
intercontinentale “è impietoso e vede il Ticino tra i più costosi per spesa
pro-capite”.
“Un copione sempre uguale”
L’UDC nel comunicato ha anche voluto esprimersi sul Dipartimento della
sanità e della socialità: “è inutile che il direttore gridi allo scandalo
ancora una volta. È un copione che si ripete ogni anno senza mai giungere a una
svolta”. Una svolta che per il partito demo-centrista “passa necessariamente da
un efficientamento delle prestazioni e della spesa sanitaria. Non si può
pretendere premi di cassa malati più contenuti se i costi della salute
continuano a salire”. Secondo loro, anche svuotando completamente le riserve
degli assicuratori malattia “si riuscirebbe a evitare il salasso per un periodo
relativamente ristretto, salvo poi ritrovarci nuovamente confrontati con degli
aumenti”.
“Ci si aspetta una presa di posizione”
L’UDC Ticino si aspetta dal
Dipartimento della sanità e della socialità “che prenda finalmente il toro per
le corna è che inizi a gestire la sanità ticinese in modo economico, efficiente
e sostenibile, partendo dalla tanto agognata pianificazione ospedaliera. A
questo proposito si ricorda che il gruppo UDC in Gran Consiglio ha presentato
due anni fa una mozione che ricalca il contenuto di questa presa di
posizione ma che figura tuttora dormiente in uno dei cassetti del DSS. Solo contenendo la spesa sanitaria, con
un giusto equilibrio tra domanda e offerta, possiamo evitare simili aumenti in futuro.”

