Circolazione
Auto nuova, un lusso per soli ricchi?
Redazione
20.01.2023 09:37

Foto: © Shutterstock
L’anno scorso i costi delle vetture hanno segnato aumenti record rispetto al 2021. Torre del garage Tecnocars: “Viviamo in un periodo segnato dall’incertezza”.
A causa di un 2022
dominato dall’incertezza, i prezzi delle auto sono schizzati alle stelle. A
rivelarlo è un’analisi del portale autoscout24.ch, che ha radiografato il
mercato delle vetture svizzere nel 2022. L’anno scorso i prezzi hanno segnato
aumenti record rispetto al 2021, con un + 9% per le macchine nuove e un +15%
per le occasioni. Il costo medio di
un'auto di prima immatricolazione si è attestato a 55'982 franchi, mentre
nell'usato sono stati raggiunti i 30'415 franchi.
“I clienti sono disorientati”
Il quadro attuale sta
disorientando i clienti i quali, fra prezzi alle stelle e ritardi, non sanno
più cosa comprare. “C’è molta confusione", spiega ai microfoni di Ticinonews Ralf Torre del garage Tecnocars di Pazzallo, specializzato in vetture d’occasione. "In questo momento
viviamo nell’incertezza dovuta al Covid, all’economia e alla guerra in Ucraina. Tutto ciò si ripercuote sulle macchine,
sui prezzi e sulla gente, che non sa quale sarà il futuro del motore (idrogeno,
ibrida, elettrica), e neppure quanto costeranno la nafta, la benzina e la
corrente. Non avendo una stima sicura si aspetta”.
Bene le auto d’occasione
Le attese hanno portato il
mercato europeo a perdere il 4.1% di nuove immatricolazioni sul 2021, secondo
gli ultimi dati dell’Associazione Europea dell’auto. Un anno d’oro invece per
le vetture d’occasione e ci si aspetta che il trend continui anche nel 2023. “Proseguirà ancora
quest’anno e magari anche il prossimo”, continua Torre. “Il prezzo è di sicuro molto
inferiore rispetto a una macchina nuova. In Svizzera c’è però penuria, perché
se un garage vende auto nuove e ne vende meno, avrà anche meno permute”.
“Soffre soprattutto la classe media”
L’auto sta quindi diventando
un lusso per i ricchi? “Sì e no. C’è una macchina per ogni tasca. A soffrire di
più è la classe media: se purtroppo il povero non ha più soldi per comprare una
vettura perché deve sopravvivere, e al ricco i soldi non mancheranno mai, la classe
media è quella che fa volume, che compra di più ed è quella a fare più fatica
al momento”.

