Ghiacciai
Basodino, siamo agli sgoccioli. “Quest’estate si è ritirato di un metro al mese”
Andrea Scolari
03.10.2022 08:02

Foto: Basodino, luglio 2022. ©Giovanni Kappenberger
Di questo passo “rischia di non esserci più fra 5 anni”, spiega il glaciologo Giovanni Kappenberger. Ad influire il mix di inverni secchi ed estati lunghe e calde.
Il conto alla
rovescia per i ghiacciai svizzeri è iniziato da tempo, ma per alcuni, e questo
è il caso del Basodino, siamo agli sgoccioli.
“Quest’estate si è ritirato di 4.5 metri. Rischia di sparire tra 5 anni”
Il caldo certo
non aiuta, così come la mancanza di precipitazioni nevose che espongono il
ghiaccio al caldo, facendolo sciogliere prima. “Quest’estate il ghiacciaio si è
ritirato di 4.5 metri, un metro al mese”, spiega a Ticinonews Giovanni Kappenberger,
glaciologo. “Ad influire sullo scioglimento della coltre di ghiaccio, oltre
alle calde e lunghe estati, anche gli inverni secchi. Se anche in future le
condizioni meteorologiche saranno queste il ghiacciaio del Basodino rischia di
sparire tra 5 anni”, ha spiegato l’esperto.
Quelle “isole” che accelerano lo scioglimento
Ad accelerare
lo scioglimento del Basodino anche le rocce che puntano in mezzo al ghiacciaio.
Problema per molti ghiacciai del mondo. Queste “isole”, infatti, “accumulano
calore e lo trasmettono al ghiaccio, facendolo sciogliere più in fretta”, racconta
Kappenberger. A questo, si legge sul comunicato stampa dell’Accademia svizzera
di scienze naturali, “si
aggiunge l’abbondante sabbia sahariana arrivata tra marzo e maggio. Con la sua
deposizione, la neve ha assorbito maggiori quantità di energia solare e si è
sciolta più rapidamente. Questo ha fatto perdere ai ghiacciai lo strato
protettivo dato dal manto nevoso già a inizio estate. Il caldo incessante da
maggio a inizio settembre ha poi decimato il ghiaccio presente.”


