Aggregazione
Basso Mendrisiotto, anche Novazzano si chiama fuori
Redazione
09.11.2022 12:19

Foto: ©Chiara Zocchetti
Secondo l’Esecutivo cittadino non sussistono al momento le premesse per dare avvio a una procedura di aggregazione.
L’aggregazione del Basso Mendrisiotto, per Novazzano non s’ha
da fare. Il Municipio cittadino, preso atto degli esiti dello studio
preliminare d’opportunità su un’ipotesi aggregativa nel Basso Mendrisiotto, ha
risolto all’unanimità che “non sussistono al momento le premesse per dare avvio
a una procedura di aggregazione” e “non intende presentare un’istanza in tal
senso al Consiglio di Stato”, si legge in un comunicato.
Un nuovo studio
Vista l’importanza dell’argomento e la volontà di
coinvolgere la popolazione in questa scelta “delicata”, l’Esecutivo comunale,
quale passo successivo, intende avviare uno studio indipendente che possa far
luce sulle proprie opportunità e criticità di un futuro scenario aggregativo,
non limitandolo forzatamente solo al Basso Mendrisiotto.
Chi si era già espresso
Una decina di giorni fa il sindaco di Balerna Luca Pagani aveva detto
che “non ci sono le condizioni di base per presentare un’istanza di
aggregazione”. Negli scorsi mesi un gruppo di lavoro “ha redatto
diversi approfondimenti”, ha spiegato Pagani, dicendo che il Municipio “ha
preso in considerazione tali studi, ma da questi non sono emersi elementi tali
da giustificare una decisione positiva verso l’aggregazione del Basso
Mendrisiotto”.
Lo scopo
Unire le forze per creare il terzo centro più grande del Cantone.
Questa, in estrema sintesi, l’idea dietro il progetto di aggregazione del Basso
Mendrisiotto che vedeva coinvolti sei comuni: Novazzano, Balerna, Vacallo,
Morbio Inferiore, Breggia e Chiasso. I primi due sin dall’inizio hanno espresso
scetticismo su questo progetto.

