Ticino
“Basta annunci di lavoro con la chiara richiesta di manodopera estera”
Redazione
17.07.2023 16:05

Foto: https://dexter.ticinonews.ch/app/stories/new#:~:text=%C2%A9%20CdT/Chiara%20Zocchetti
Il granconsigliere Stefano Tonini (Lega dei Ticinesi) interroga il Consiglio di Stato chiedendo se sia possibile sanzionare le aziende che scelgono unicamente lavoratori frontalieri.
Torna d’attualità il tema delle
aziende in Ticino che ricercano espressamente manodopera estera. A far puntare
nuovamente i riflettori sulla questione è stato un annuncio di lavoro di una
boutique di Lugano nel quale è stato messo in chiaro che si cercava un’impiegata
di vendita frontaliera. In questo modo si escludono “tutti i lavoratori
indigeni che hanno svolto un apprendistato o una riqualifica quale impiegato del
commercio al dettaglio, ottenendo un Attestato federale di capacità”, si legge
in un’interrogazione inoltrata al Consiglio di Stato dal deputato leghista
Stefano Tonini, che aveva già presentato un atto parlamentare in proposito nel
2021. Attestato di capacità che alla luce dei fatti “sembra avere meno
importanza e valore rispetto alla residenza oltre confine, garanzia di dumping
salariale a danno dei residenti ticinesi e delle aziende virtuose che
antepongono la responsabilità sociale al mero profitto”.
“Situazioni intollerabili”
Queste situazioni, si legge
ancora nell’atto parlamentare, “non possono più essere tollerate”, in
particolare perché le aziende che agiscono in questo modo “non generano alcun
valore aggiunto per il tessuto socio-economico ticinese e, anche qualora fornissero
entrate fiscali, queste verrebbero poi comunque utilizzate per sostenere i cittadini
privi di un'occupazione”.
Le richieste
Viene quindi chiesto al Consiglio
di Stato cosa pensi del fatto che molte aziende assumano esclusivamente
personale residente oltre confine e se l’Autorità, sia essa comunale, cantonale
o federale, abbia la possibilità di sanzionare le ditte che scelgono unicamente
lavoratori frontalieri, o comunque di impedire o limitare tale pratica. Tonini
domanda inoltre se il Governo non ritenga che le aziende che assumono soltanto
personale residente oltre confine vadano sanzionate e se l’Esecutivo abbia
elaborato una strategia che possa, anche a lungo termine, porre fine a questi
fenomeni. Infine, viene chiesto quanti sono i disoccupati Ticinesi che
potrebbero occupare questo posto di lavoro o una posizione analoga.

