Mobilità lenta
Bellinzona: inaugurata la passerella ciclopedonale della Torretta
Andrea Pedrazzini
27.09.2022 13:52

Foto: © Dipartimento del Territorio
Il manufatto rappresenta un nuovo collegamento tra via Birreria a Monte Carasso e viale Franscini a Bellinzona e completa i percorsi relativi alla mobilità lenta dell’agglomerato del Bellinzonese.
Alle 10:30 di questa mattina è stata inaugurata la passerella ciclopedonale della Torretta a Bellinzona. All’incontro con i
media erano presenti il Presidente del Consiglio di Stato e Direttore del DT,
Claudio Zali, il Sindaco di Bellinzona Mario Branda e il Vicesindaco di
Bellinzona, nonché Presidente della Commissione Regionale dei Trasporti del
Bellinzonese (CRTB), Simone Gianini.
Presenti alcune classi delle Scuole Nord
All’evento hanno
partecipato anche alcune classi del secondo ciclo delle Scuole Nord di
Bellinzona, le quali hanno potuto assistere ad un momento didattico nel corso
del quale sono stati presentati quattro temi coerenti con il loro percorso di
studi. Agli alunni sono stati illustrati: la storia del vecchio ponte della
Torretta, i tratti essenziali della riqualifica del fiume Ticino, l’importanza
della mobilità lenta, nonché il progetto per la costruzione della nuova
passerella. In particolare, per quest’ultimo tema, i bambini presenti hanno
potuto confrontarsi direttamente con i progettisti dell’opera.
Il manufatto
La passerella
ciclopedonale della Torretta si inserisce nel percorso ciclabile regionale
Preonzo – Giubiasco, favorendo la continuità del traffico lento tra le due
sponde del fiume Ticino e l’attraversamento dell’autostrada. Il manufatto è
lungo circa 172 metri con struttura portante in acciaio COR-TEN dal peso di
circa 250 tonnellate. Quest’ultima è costituita da due travi principali a forma
sinusoidale e poggia su 3 pile a “V” in calcestruzzo armato. La scelta
dell’acciaio COR-TEN rientra in una strategia sensibile a temi di protezione
ambientale: tale materiale è infatti adatto al contenimento delle immissioni
nell’ambiente durante le fasi di fabbricazione, realizzazione, messa in
esercizio ed eventuale smaltimento dell’opera, oltre a permettere una riduzione
dei costi dovuti alla manutenzione straordinaria. L’illuminazione è garantita
da luci LED ubicate sotto il trasverso superiore del parapetto, mentre i lavori
di realizzazione sono durati 10 mesi.
Un ponte unico, tra il vecchio e il nuovo
La particolarità
principale della passerella consiste nell’integrazione nella medesima delle
vestigia del vecchio ponte della Torretta (ndr.: il primo ponte sul fiume Ticino, edificato nel lontano 1489 per ordine di Ludovico il Moro); infatti, essendo i resti del ponte
di origine medievale in buono stato, si è potuto recuperarne la loro originaria
funzione. In questo modo, il pedone e il ciclista possono sperimentare la
transizione fra un ponte antico e uno dei nostri giorni. Inoltre, le quattro
campate – che sostituiscono le quattordici del vecchio ponte – consentono un
deflusso delle acque ideale in caso di piena, le cui pile sono poste al di
fuori dell’alveo del fiume.
Restyling delle strade d’accesso
Parallelamente alla
costruzione della passerella, sono state riqualificate le strade di accesso a
quest’ultima, in particolare l’imbocco sugli argini e, su viale Stefano
Franscini, è stata rifatta la rotonda ed è stato allestito un nuovo arredo urbano.
Per permettere alle persone con disabilità di raggiungere l’argine del fiume è
pure stato inserito un percorso con fondo idoneo a sedie a rotelle ma anche
passeggini che porta dalla quota superiore della golena a quella inferiore (in
zona Torretta).
Collegamento a venire
Da marzo 2023 sarà
inoltre attivo il collegamento ciclopedonale tra la nuova passerella e la
sponda destra verso Monte Carasso mediante l’edificazione di una nuova
ciclopista – pure a corollario del progetto del semisvincolo – in zona AET.
I benefici per pedoni e ciclisti
La passerella ciclopedonale
della Torretta si situa in un luogo di indubbia bellezza e valenza
paesaggistica e naturalistica, caratterizzato da una folta vegetazione.
Inoltre, l’opera è complementare al progetto di rinaturazione del fiume Ticino
(prima tappa del Parco fluviale Saleggi-Boschetti), grazie al quale sono stati
effettuati importanti lavori di sistemazione idraulica, con l'allargamento
dell’alveo e la creazione di tre nuove spiaggette per la popolazione. L’area
permette quindi al pedone e al ciclista in transito di fruire maggiormente sia
del paesaggio, sia di una migliorata infrastruttura in termini di mobilità
lenta. Lungo questo tratto di A2 l’Ufficio federale delle strade (USTRA) sta
inoltre posando l’asfalto fonoassorbente e dei ripari fonici a beneficio anche
di chi frequenta la zona golenale.
Costi
Il costo dell’opera
e delle diverse misure di riqualifica correlate, compreso il ripristino degli
accessi alla passerella, è pari a 6,5 milioni di franchi. Il manufatto
s’inserisce nell’ambito del progetto del Semisvincolo di Bellinzona (cantiere
programmato dal 2022 al 2024). Gli interventi sono previsti dal Piano dei
trasporti del Bellinzonese (PTB) e finanziati da Confederazione, Cantone e
CRTB.

