Attivismo
"Blocchiamo le strade per portare la causa ambientalista al centro dell'attenzione"
Redazione
21.04.2023 06:07

Renovate Switzerland è ora presente anche nel nostro Cantone, dove si è fatta conoscere prima con un'azione dimostrativa avvenuta il 7 aprile, e successivamente con una serata informativa. Una loro attivista è stata ospite di Ticinonews per spiegarci quali sono gli obiettivi di questo movimento.
Renovate Switzerland è arrivata anche in Ticino. Mercoledì si è presentata ufficialmente nel corso di una serata informativa, ma forse i più se ne saranno accorti lo scorso 7 aprile quando gli attivisti hanno bloccato l'entrata nord della Galleria autostradale del San Gottardo, causando diversi disagi agli automobilisti diretti verso sud. Il movimento, si legge sul loro portale, "è un movimento di resistenza civile nato nell'aprile 2022 che chiede al Consiglio federale di dichiarare lo stato d'urgenza climatica e, come prima misura urgente, di risanare a livello energetico gli stabili pubblici entro il 2030". Per farlo, come detto, svolgono azioni dimostrative che consistono nell'incollarsi all'asfalto e bloccare il traffico. "Il motivo per cui questo tema ha un forte eco mediatico è proprio quello: creiamo situazioni scomode", ha spiegato a Ticinonews Francesca Considine, di Renovate Switzerland. "La crisi climatica, a causa della pandemia ma non solo, è passata in secondo piano. Per noi è essenziale che sia sulla bocca di tutti. Le persone devono porsi delle domande, ne devono parlare".
Bloccando le strade non avete paura di creare l'effetto contrario e allontanare le persone dalla questione climatica creando del malcontento?
"Il malcontento lo creiamo. Quando blocchiamo una strada siamo confrontati con situazioni difficili e con persone comprensibilmente arrabbiate e infastidite dalla nostra azione. Quello che facciamo è necessario perché solo interrompendo la loro quotidianità queste possono porsi seriamente una domanda: cosa voglio fare per il cambiamento climatico?".
Cosa chiedete e a chi vi rivolgete?
"Prima di tutto ci rivolgiamo ai nostri concittadini. Vogliamo che le persone prendano una posizione perché il Governo ci ha delusi e ci sta deludendo. Le autorità non stanno facendo abbastanza per il clima, quindi tocca ai cittadini agire ed esigere che la politica prenda sul serio la causa climatica e protegga il nostro futuro, così come quello dei nostri cari".
L'onda verde pareva inarrestabile, invece ora sembra meno impetuosa. Come mai?
"Secondo me è dovuto a un triste cocktail di delusione e disperazione. La prima deriva da anni di una politica che non ha saputo far fronte a questa situazione. La seconda perché una volta il cambiamento climatico sembrava intangibile. Ora è davanti a noi: le montagne svizzere a causa della siccità la scorsa estate erano marroni. Penso che ora la causa climatica stia ritrovando consensi perché questi scenari, prima solo descritti dagli scienziati, sono reali e visibili ai nostri occhi".

