L’indagine
Buone le condizioni degli anziani a Chiasso
Redazione
05.07.2023 10:36

I Servizi Sociali della Città hanno preso contatto con 575 persone, di cui 417 si sono rese disponibili al dialogo. Degli anziani intervistati, meno dell’1% ha affermato di vivere una condizione di sofferenza e/o solitudine.
Solo un numero esiguo di anziani a Chiasso vive una
condizione di sofferenza o solitudine. Sono i risultati emersi dalla seconda
fase del progetto “Osservatorio Anziani”, l’indagine che ha coinvolto tutti gli
over 75 residenti della città in merito al loro grado di benessere in relazione
alla pandemia. Per questa fase, il cui primo obiettivo è scattare una fotografia
dell’attuale qualità di vita degli anziani, i Servizi Sociali sono riusciti a
prendere contatto telefonico con 575 persone, di cui 417 si sono rese
disponibili al dialogo.
I risultati
Meno dell’1% degli anziani intervistati afferma di vivere
una condizione di sofferenza e/o solitudine. Un ruolo chiave, viene spiegato in
un comunicato, è giocato dalla rete informale (figli, fratelli, amici e vicini
di casa) che sostiene e aiuta la persona, oltre che dalla rete formale (aiuto
domiciliare, infermieri e medico). Queste due entità permettono di dare “un
supporto concreto a quasi la totalità dei bisogni cui l’anziano non riesce a
far fronte da solo”. In questo secondo stadio, è emerso inoltre in maniera
chiara come la pandemia sia percepita come una problematica superata che non
desta più particolari preoccupazioni e che impatta in maniera non significativa
sulla qualità di vita degli over 75 di Chiasso.
Nessuna vittima di truffa
Un altro dato rilevante è che nessuno degli anziani
contattati ha riferito di aver subìto una truffa oppure un tentativo di raggiro;
l’indagine è stata comunque colta come occasione per sensibilizzare riguardo
alla tematica.
Le richieste
Dall’indagine sono comunque emerse quattro richieste
concrete: la necessità di avere una figura di riferimento e di creare uno
spazio istituzionale ai quali gli anziani si possano rivolgere in caso di
necessità per ottenere una risposta a problematiche amministrative, finanziarie
e sociali; il bisogno di avere un “Punto Posta” nel quartiere; il desiderio di uno
spazio ludico/ricreativo, accessibile anche senza usare un autoveicolo e,
infine, una maggiore offerta di attività (teatri, concerti e balli) in fasce
orarie pomeridiane.
Un agente e un assistente sociale appositi
Per rispondere ai bisogni degli over 75 sono già stati
messi in atto alcuni accorgimenti. All’interno dei Servizi Sociali Comunali è
stato creato l’Ufficio Anziani, nel quale lavorano una figura al 50 % della
Polizia Comunale e un Assistente Sociale al 40%. Il poliziotto dedicato
garantisce dapprima il prosieguo dell’incontro con quegli anziani che non sono
stati raggiunti durante le prime due fasi del progetto, e in seguito, una volta
esaurito questo compito, “sarà la figura di contatto per tutti i nuovi over 75
presenti sul territorio”. Oltre a ciò, si occuperà di organizzare dei momenti
informativi/formativi in merito a importanti tematiche, come quelle legate ai
tentativi di truffa. L’Assistente Sociale sarà invece fondamentale per
rispondere ai bisogni di aiuto amministrativo e di informazione nell’ambito
delle prestazioni sociali legate al mondo dell’anziano, oltre che a fungere da
antenna in relazione al benessere psico-fisico della persona stessa.
Altre possibilità
Riguardo alle altre richieste emerse, le attività culturali
e ricreative sono state organizzate per l’agenda 2023/2024 anche in fasce pomeridiane,
così come emerso dai risultati del sondaggio. È stato altresì mantenuto il
numero dedicato agli anziani - 058 122 40 90 - attraverso il quale è possibile
contattare direttamente i Servizi Sociali.
I progetti da sviluppare
Per quanto concerne le risposte in fase di concretizzazione,
i Servizi Sociali e il Municipio stanno prendendo contatto con la Posta di
Chiasso per valutare una collaborazione per l’apertura di un Punto nel
quartiere Soldini, magari all’interno dei nuovi spazi del Centro di
Socializzazione che da pochi mesi ha aperto i battenti. È stata inoltre
individuata una possibile ubicazione per realizzare un centro ricreativo in
zona Pedrinate: un centro diurno, inizialmente aperto per due pomeriggi a
settimana, gestito dai Servizi Sociali in collaborazione con volontari che si
sono detti a disposizione durante le interviste del progetto “Osservatorio
Anziani”. Infine i Servizi Sociali, in collaborazione con ATTE, vogliono
organizzare dei pomeriggi/serate formative/informative su tematiche specifiche,
quali ad esempio l’applicazione dell’informatica nella vita quotidiana.

