Ticino
Caccia alta 2023, aumentate le catture di camosci e cervi, diminuite quelle di cinghiali
Redazione
02.10.2023 11:36

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L’attività si è comunque svolta in modo complessivamente corretto. Si segnalano poco più di 150 autodenunce e una trentina di infrazioni minori. Di seguito tutte le cifre sugli abbattimenti.
La stagione di caccia alta 2023 si è svolta dal 2 al 16
settembre 2023, e dal 22 al 26 dello stesso mese, per un totale di 20 giorni. I
1’761 cacciatori ticinesi che hanno staccato l’autorizzazione per questo
periodo venatorio potevano abbattere camosci, caprioli, cervi, cinghiali e
marmotte. Di seguito, i dati delle catture per le singole specie.
In aumento i camosci abbattuti
Per il camoscio sono stati abbattuti più capi
degli scorsi anni. In totale nel 2023 sono stati uccisi 612 esemplari (328
maschi adulti, 184 femmine adulte e 100 anzelli di età 1,5 anni), mentre nel
2022 erano 511. Come negli anni scorsi, i Distretti con le maggiori catture
sono risultati il Locarnese, la Valle Maggia e la Leventina. La quota raggiunta
quest’anno è comunque inferiore al piano di abbattimento di 800 capi e
l’aumento dei prelievi rispetto al 2022 è da imputare all’apertura del secondo
giorno di cattura diretta al maschio.
Cervi: piano di abbattimento non raggiunto
Le catture di cervo sono
nuovamente aumentate rispetto al 2022, assestandosi a 1’802 capi (1’787 nel
2022). In totale sono stati uccisi 865 maschi, 680 femmine e 257 cerbiatti. Il
piano di abbattimento, definito in funzione dei censimenti e per limitare i
danni al bosco e alle colture agricole, non è tuttavia stato raggiunto e dunque
si rende necessario aprire la caccia tardo autunnale, che avrà luogo tra metà
novembre e metà dicembre 2023 con le iscrizioni aperte dal 15 ottobre al 3
novembre. La possibilità di registrare la cattura online dei maschi adulti è
stata estesa quest’anno anche ai maschi di 1,5 anni (fusoni). Il 55% dei capi
catturati in queste classi d’età sono stati notificati online. Le catture di capriolo sono state invece di 434 capi
(314 nel 2022), di cui 262 maschi e 172 femmine. Il maggior numero di capi è
stato prelevato nel distretto di Lugano, seguito da Leventina e Blenio. Come
per il camoscio, anche in questa specie, l’aumento dei prelievi è da imputare
all’apertura del secondo giorno di cattura diretta al maschio.
Positivi i dati sul cinghiale
Per il cinghiale gli abbattimenti riferiti al periodo della caccia alta
mostrano una flessione rispetto allo scorso anno, un dato atteso tenuto conto
dell’importante prelievo effettuato durante i mesi estivi mesi di giugno e luglio
2023. I capi catturati nella sola caccia alta per questa specie sono 601 (740
nel 2022). 22 di questi sono stati
confiscati dall’Ufficio del Veterinario Cantonale poiché mostravano tassi di
presenza di cesio 137. Tenendo
conto degli abbattimenti da parte degli agenti della polizia della caccia e dei
cacciatori muniti di permesso di guardacampicoltura (contenimento danni), ai
quali vanno aggiunte le catture in caccia estiva, da inizio 2023 sono stati
catturati 2’123 cinghiali, contro i 1’208 del 2022. Un dato molto positivo
nell’ottica della prevenzione dei danni e della peste suina africana (PSA).
Ulteriori prelievi saranno effettuati durante la
caccia invernale, che si svolgerà tra metà novembre 2023 e gennaio 2024.
Ancora nessuna cifra sulla marmotta
Per la marmotta i dati delle catture saranno disponibili solo
dopo il rientro dei Fogli di controllo, in quanto esentate dall’obbligo di
essere presentate a uno dei posti ufficiali di controllo.
Le infrazioni
Complessivamente la caccia alta 2023 si è svolta in modo
corretto. Si segnalano poco più di 150 autodenunce, una trentina di infrazioni
minori e 8 casi di ritiro della patente di caccia per violazioni
particolarmente gravi della legislazione cantonale, come ad esempio grave
mancanza di rispetto delle regole di sicurezza o esercizio venatorio in
bandita.
Le multe ai fungiatt
Si segnala infine che in
concomitanza con il periodo della caccia alta 2023, il personale cantonale ha provveduto
a effettuare una serie di verifiche sul quantitativo di funghi raccolti in
Ticino. Alle persone controllate è stato sequestrato il quantitativo di funghi
raccolti in eccedenza ai 3 kg permessi e in questi casi è stata loro inflitta
una multa. Ad esempio, durante il fine settimana del 23 e 24 settembre 2023,
l’importo di queste sanzioni ha raggiunto il totale di 7'500 franchi. La merce
sequestrata è stata donata, previo controllo, a delle case anziani del
territorio. Dal controllo degli esperti alcuni funghi sono risultati essere
velenosi o non commestibili e si invita dunque a prestare particolare
attenzione nella scelta delle specie raccolte.
Le raccomandazioni
Il Dipartimento del
territorio ricorda che i soli iscritti alla caccia invernale al cinghiale
avranno la possibilità di un accesso alla caccia estiva 2024, che sarà
riproposta, come nel 2023, senza un’ulteriore tassa di iscrizione.

