Bilancio
Caccia alta, oltre 3'300 capi abbattuti. 6 patenti ritirate
Redazione
30.09.2022 08:50

Foto: ©Maffi
Durante i 20 giorni di arte venatoria i cacciatori hanno potuto abbattere camosci, caprioli, cervi, cinghiali e marmotte. Sei le denunce al Ministero pubblico e i ritiri di patenti.
La caccia alta si è
chiusa con un bottino di oltre 3'300 capi abbattuti per i cacciatori ticinesi.
La stagione ha avuto luogo dal 3 al 17 settembre, nonché dal 23 e 27 settembre,
per un totale di 20 giorni di caccia. Le prede, scrive il Dipartimento del
territorio nella nota stampa, erano camosci, caprioli, cervi, cinghiali e
marmotte.
Sei patenti ritirate, 30 infrazioni e 200 autodenunce
Durante il periodo
di caccia sono state registrate alcune gravi infrazioni che hanno portato a sei
denunce al Ministero Pubblico e al ritiro dello stesso numero di patenti. Nelle
gravi infrazioni rientrano, ad esempio, l’esercizio della caccia senza la
necessaria abilitazione, l’impiego di armi o accessori vietati, la mancata
iscrizione sul Foglio di controllo di capi di fauna selvatica e tentato
trafugamento. Non solo, sulla nota del cantone si legge che le infrazioni
minori sono state una trentina e poco meno di 200 le autodenunce.
Meteo favorevole
I primi giorni di
caccia, caratterizzati da tempo coperto e relativamente fresco, sono stati
favorevoli per la cattura dei cervi, mentre la nebbia spesso presente in quota
ha complicato la cattura dei camosci. Gli ultimi giorni con temperature meno
miti e cieli coperti, hanno visto nuovamente aumentare i capi di selvaggina cacciata.

Camoscio, abbattimenti in diminuzione
Per il camoscio,
fa sapere il Cantone, sono stati abbattuti meno capi degli scorsi anni. In
totale nel 2022 sono stati uccisi 511 camosci, mentre erano 642 nel 2021. I distretti
con le maggiori catture, come negli scorsi anni, sono risultati il Locarnese,
la Valle Maggia e la Leventina. La diminuzione delle catture rispetto al 2021 è
da imputare alla mancata apertura del secondo giorno con cattura diretta al
maschio.

Cervo, catture aumentate del 10% ma non basta
Le catture di cervo sono
aumentate del 10% rispetto al 2021, assestandosi a 1’788 capi, nel 2021
erano 1'612. In totale sono stati uccisi 811 maschi, 719 femmine e 258
cerbiatti. Il piano di abbattimento non è tuttavia stato raggiunto e dunque si
procederà con altri abbattimenti durante la caccia tardo autunnale. La
possibilità di registrare la cattura online dei maschi adulti è stata estesa
anche ai maschi di 1.5 anni (fusoni). Il 35% dei capi catturati in queste
classi d’età sono stati notificati online.

Capriolo, a Lugano la “caccia grossa”
Le catture di capriolo sono
state di 314 capi (308 nel 2021). Il maggior numero di capi è stato prelevato
nel distretto di Lugano, seguito da Leventina e Blenio.
Cinghiale, 20 capi confiscati per presenza di cesio 137
Per il cinghiale gli
abbattimenti in caccia alta mostrano una lieve flessione rispetto allo scorso
anno, interrompendo di fatto -spiega il Dipartimento del Territorio- la
crescita continua mostrata dal 2018. I capi catturati per questa specie
ammontano a 740 (912 nel 2021). Venti sono i capi confiscati dall’Ufficio del
Veterinario Cantonale poiché mostravano tassi di presenza di cesio 137. Ulteriori
abbattimenti saranno effettuati durante la caccia tardo autunnale in novembre e
la caccia invernale nei mesi di dicembre e gennaio.
1'208 abbattimenti preventivi da inizio anno
Tenendo conto degli
abbattimenti effettuati dagli agenti della polizia della caccia e dai
cacciatori muniti di permesso di guardiacampicoltura, ovvero per il contenimento
dei danni e delle misure preventive contro la peste suina africana, da inizio
2022 al 28 settembre sono stati catturati 1208 cinghiali.
Per la marmotta i
dati delle catture saranno disponibili solo dopo il rientro dei Fogli di
controllo.

