Assicurazioni
Cambiare cassa malati, qualche consiglio pratico
Redazione
18.11.2022 08:50

Foto: © Crinari / Ticinonews
L’annuncio di qualche settimana fa relativo ai premi della cassa malati ha portato diverse persone a cambiare assicurazione per limitare l'impatto sul portafoglio. A Ticinonews ne abbiamo parlato con Antonella Cruezer, segretaria generale ACSI, che ha fornito qualche consiglio pratico relativo alle tempistiche e al tipo di disdetta.
I premi cassa
malati annunciati qualche settimana fa vengono definiti come “l’ennesima stangata”.
Gli assicurati hanno però ancora la possibilità di mitigare l’impatto sul
portafoglio. A Ticinonews ne abbiamo parlato con Antonella Cruezer, segretaria
generale dell’ACSI, che ci ha dato alcuni consigli pratici sul cambio della cassa
malati.
Scadenze e consigli utili
Il termine ultimo
per riuscire a spendere meno è il 30 novembre. Mancano quindi pochi giorni, ma
è ancora possibile cambiare l’assicurazione di base? “Sì, è possibile cambiare
l’assicurazione di base obbligatoria”, dice Cruezer, ricordando però che per la
disdetta “non fa stato il timbro postale, come spesso pensano le persone. La
disdetta deve infatti arrivare entro il 30 novembre alla cassa malati, quindi è
meglio spedirle con un certo anticipo”. Ovviamente, prima di disdire l’assicurazione
“bisogna fare una valutazione”.
Come mandare la disdetta?
Visto che è possibile
inviarla sia in forma cartacea sia online, “noi di ACSI consigliamo di spedirla
come raccomandata in modo da essere sicuri al 100% che venga ricevuta per poi
ad aderire a una nuova cassa malati sempre con una raccomandata”. Ci sono dei
modelli online che predispongono questo tipo di servizio, ma sul sito della
Confederazione (priminfo.ch) ci sono modelli di lettere da scaricare,
compilare e inviare.
Cambio o non cambio?
Per approfondire
il tema e cercare di capire effettivamente in quanti siano intenzionati a cambiare
l’assicurazione di base, ieri ci siamo recati per le vie del centro di Lugano e
abbiamo chiesto ai passanti se hanno cambiato o meno l’attuale assicurazione.
E se tutti scegliessero la cassa più conveniente?
Come detto,
cambiare cassa malati è una scelta dovuta quasi unicamente al costo. Ma cosa potrebbe
succedere se tutti dovessero scegliere la stessa cassa più conveniente? “Sarebbe
un gran disastro”, dice Bruno Cereghetti, già capo Ufficio assicurazione
malattie, spiegando che, prima di tutto, questa situazione “incasinerebbe amministrativamente
l’assicuratore, che si troverebbe confrontato con tantissime domande di entrata
e quindi con il problema amministrativo dell’evasione delle medesime”. A questo
si aggiunge poi l’influsso “non indifferente sui premi futuri, perché un forte
afflusso di assicurati presso il medesimo assicuratore comporta la necessità di
aumentare le riserve perché cambia completamente il portafoglio assicurativo”. Questa
necessità “si riverbererà sui premi futuri, che sono destinati ad aumentare già
a partire dall’anno successo e negli anni avvenire”. Per quanto riguarda gli
assicuratori, il fatto di aumentare sensibilmente il proprio portafoglio di
assicurati da un anno all’altro “non è particolarmente ambito”, anche a causa dei
“problemi forti che comporta, sia da un profilo amministrativo che finanziario,
al punto che si può osservare che da un anno all’altro gli assicuratori
aumentano ogni premio, ma sempre più o meno nelle stesse proporzioni e nello
stesso ordine di grandezza”. Una situazione che per Cereghetti porta a pensare
che ci sia “qualche accordo sotterraneo, magari di natura cartellare dietro le
quinte, affinché non ci sia troppo sbalzo di premio e un assicuratore rimanga fortemente
esposto con tutti i rischi che potrebbe correre negli anni avvenire. Un’indagine
a questo proposito da parte dell’autorità federale di vigilanza in questo
momento non sarebbe di certo malveduta”.
Premi, possono aumentare nel corso dell’anno?
Una delle
maggiori preoccupazioni per gli assicurati è quello dell’aumento del premio
durante l’anno. È effettivamente possibile che accada? “In generale no”, dice Cruezer, spiegando che questi premi “vanno comunicati all’Ufficio federale
della sanità pubblica che deve avvallarli prima di renderli pubblici a settembre”.
Gli aumenti vengono infatti considerati man mano, “e di certo non da un mese
all’altro”. I cambiamenti di premio non possono quindi avvenire durante l’anno,
ma nel caso dovesse accadere “l’assicurato dovrebbe essere messo nelle condizioni
di poter cambiare, come già accade quando aumentano le complementari”.

