Animali
Cane azzannato a Locarno, il caso passa al veterinario cantonale
Redazione
25.02.2023 20:07

Foto: © Shutterstock
In seguito all'aggressione del pitbull verso il cane, azzannato a morte, il caso passa al veterinario cantonale. Luca Bacciarini: "Episodi del genere sono due o tre al massimo all'anno".
Una passeggiata a Locarno si è rapidamente
trasformata in una triste scena. Verso mezzogiorno, all’imbocco della strada
verso il Consorzio depurazione acque, un pitbull ha aggredito un altro cane
azzannandolo al collo a morte. Secondo diversi testimoni il pitbull non era al guinzaglio,
contrariamente a quanto inizialmente riportato dai media. Il caso è quindi
finito, come da prassi, tra le mani del veterinario cantonale Luca Bacciarini
che ha risposto alle nostre domande, senza entrare nel merito del singolo
episodio.
Una rarità
Nel 2022 in Ticino sono stati notificati
119 casi di morsicatura – con risultati varianti dal graffio allo strappo
muscolare – da cane contro un altro cane, mentre 246 sono stati quelli da cane
a persona. “Episodi del genere, con la morte del cane, sono due o tre al massimo all’anno”,
ci spiega Bacciarini.
Una razza problematica?
Ad alimentare il dibattito che si è creato online,
la razza del cane aggressore. Il pitbull, infatti, fa parte delle 30 razze che
in Ticino, dal 2009, hanno l’obbligo di un’autorizzazione. “Non è una lista di
razze di cani pericolose. È un elenco di razze la cui detenzione è più
complessa”, chiarisce il veterinario cantonale. “Vi è un formulario apposito da
consegnare in Municipio con un estratto del casellario giudiziale. Viene anche
fatto un controllo a domicilio. Una volta avuta tutta la documentazione, il
caso viene valutato e viene rilasciata l’autorizzazione. La persona deve
seguire con il cane un corso e, nei mesi successivi, deve fare due test”.
Obblighi in caso di problemi
Una volta ottenuta l’autorizzazione, i cani
non devono sottostare ad altri obblighi tranne nel caso di problemi. “Le misure
prese dal nostro Ufficio vanno dalla museruola e dall’obbligo di guinzaglio su
luogo pubblico, con il caso estremo – se il cane ha morso un certo numero di
volte una persona in modo grave – dell’eutanasia dell’animale”. Per evitare che
ciò succeda, Bacciarini consiglia ai padroni di “socializzare l’animale già da
cucciolo e di educarlo quando cresce così che la convivenza con altre persone e
animali sia la migliore possibile”.

