Ticino
«Capitale Culturale Svizzera 2030», Bellinzona e Lugano sono ufficialmente tra le città in lizza
Red. Online
14.01.2026 10:25

Le candidature sono valutate sulla base di sei criteri chiaramente definiti - La decisione finale sarà annunciata nel mese di giugno 2026 da una giuria indipendente di esperti
Aarau, Bellinzona, Lugano (con Locarno e Mendrisio) e Thun
presentano ufficialmente la loro candidatura al titolo di «Capitale Culturale
Svizzera 2030». Tutte e quattro le città hanno inoltrato il proprio dossier
entro i termini previsti e in modo formalmente corretto. La decisione finale
sarà annunciata nel mese di giugno 2026 da una giuria indipendente di esperti. «Nel mese di
marzo, una delegazione composta da tre membri visiterà le città candidate per
incontrare i responsabili culturali e le autorità locali, e per approfondire
sul posto i progetti e le visioni presentate», afferma Tony Burgener,
vicepresidente associazione CCS. I risultati di queste visite confluiranno
successivamente nelle deliberazioni dell’intera giuria.
Una valutazione basata su sei criteri
Le
proposte sono valutate sulla base di sei criteri chiaramente definiti: gli
obiettivi della candidatura, l’offerta culturale, la partecipazione culturale,
la gestione, la sostenibilità finanziaria e l’esperienza nell’organizzazione di
grandi eventi. Il catalogo dei criteri è stato comunicato alle città candidate
fin dall’inizio.
La Chaux-de-Fonds si prepara al 2027
Nel
frattempo, a La Chaux-de-Fonds i preparativi per l’anno di «Capitale Culturale
Svizzera 2027» sono in pieno svolgimento. Sotto la direzione di Jean Studer, il
comitato e il team operativo locale intendono sostenere il processo di
trasformazione della città, valorizzarne la diversità culturale e rafforzarne
in modo duraturo la visibilità a livello nazionale.

