Cantone
Caso Zali: «È il direttore del DT o di una ditta di collocamento?»
Red. Online
27.07.2026 08:36

Foto: © Gabriele Putzu
Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi per il gruppo parlamentare MPS-Indipendenti chiedono al Governo ticinese «risposte adeguate» sull'e-mail inviata dal presidente del Consiglio di Stato all’EOC per far assumere una sua conoscente
«Claudio Zali è il direttore del dipartimento del territorio
o il direttore di una ditta di collocamento?».
La domanda, ironica, è stata posta dai granconsiglieri Matteo Pronzini e
Giuseppe Sergi per il gruppo parlamentare MPS-Indipendenti in un’interpellanza
rivolta al Consiglio di Stato. Interpellanza che sollecita il Governo a far chiarezza in merito alla questione dell'e-mail inviata dal presidente del Consiglio di Stato all'Ente ospedaliero cantonale (EOC) per far assumere una sua conoscente
Servono risposte adeguate
Nel documento i firmatari ripercorrono tutta la vicenda, risalente
al 2020. «L’e-mail datata 6 luglio trasmessa
da Claudio Zali all’allora presidente dell’EOC, Paolo Sanvido, e al direttore
del DSS, nonché membro del Consiglio di amministrazione dell’EOC, Raffaele De
Rosa, pone interrogativi politici ai quali il Consiglio di Stato deve dare
risposte adeguate», scrivono i firmatari.
Lo scambio di messaggi
L’8 giugno 2020 – si legge nell’interpellanza – Claudio Zali
trasmette al presidente del Consiglio di amministrazione dell’EOC il curriculum
di una sua conoscente con la richiesta di trovarle un posto di lavoro a partire
dal successivo 1. agosto. Tra l’8 giugno e il 30 giugno 2020 le Risorse umane
dell’EOC convocano la signora per un colloquio. Ma successivamente, tra il 30
giugno e il 6 luglio 2020, l’Ente ospedaliero cantonale comunica alla signora
di non avere un posto di lavoro disponibile. «A seguito di questa risposta, il
6 luglio 2020, Zali, molto contrariato dalla notizia, scrive dall’indirizzo e-mail
ufficiale al presidente del Consiglio di amministrazione dell’EOC e al collega
consigliere di Stato Raffaele De Rosa, intimando di assumere la signora, se
necessario anche procedendo al licenziamento di un’altra persona».
Numerosi punti da chiarire
«Ordine che viene diligentemente eseguito, prova ne sia che
pochi giorni dopo il 6 luglio 2020 la signora riceve non una, bensì due offerte
di lavoro. La stessa opterà per un impiego in un’altra struttura
socio-sanitaria. Alla stampa De Rosa ha riferito di non aver informato il
Consiglio di Stato di questa e-mail». Alla luce di queste considerazioni Pronzini e Sergi pongono
una serie di interrogativi al Governo:
1. Per quale ragione Raffaele De Rosa non ha informato il
Consiglio di Stato di questa e-mail?
2. Paolo Sanvido aveva la competenza di trasmettere il curriculum della signora alle Risorse umane dell’EOC?
3. Quali erano le due funzioni offerte alla signora sulla
base della richiesta di Claudio Zali?
4. Le procedure dell’EOC prevedono la possibilità di offrire
posti di lavoro senza che questi siano messi a regolare concorso?
5. Chi, all’interno dell’EOC, ha preso la decisione di
offrire due posti di lavoro alla signora? Qual è stato il ruolo di Paolo
Sanvido e di Raffaele De Rosa?
6. I due posti di lavoro offerti erano funzioni già
esistenti? Se sì, erano già occupati e dunque si era pronti a procedere al
licenziamento di una persona già attiva nell’EOC?
7. Se i due posti di lavoro non erano già esistenti, si era
pronti a creare un posto di lavoro ad personam?
8. Ora che il Consiglio di Stato è stato informato, cosa
pensa di questa situazione? Ritiene che vi siano gli estremi per una
segnalazione al Ministero pubblico?
9. Il Consiglio di Stato ha previsto provvedimenti nei
confronti di Claudio Zali, Raffaele De Rosa, Paolo Sanvido ed eventuali altri
dirigenti dell’EOC coinvolti in questa vicenda?

