Ticino
Caso Zali, i vertici della Lega sapevano della querela nei suoi confronti?
Red. Online
27.07.2026 13:34

Foto: ©Chiara Zocchetti
La donna che compare nei noti file audio avrebbe contattato nel 2021 Lorenzo Quadri e Norman Gobbi per esporre la propria versione dei fatti - La vicenda si concluse con un non luogo a procedere
Il caso Zali, che sta tenendo banco in questi giorni,
si allarga alla Lega dei Ticinesi? Secondo quanto riferito oggi dalla Rsi, la
donna che si sente parlare negli ormai noti file audio pubblicati su Instagram,
nel 2021 aveva depositato una querela contro Claudio Zali (in seguito ritirata). Il 9 settembre di
quello stesso anno ha quindi inviato una mail al consigliere nazionale leghista
Lorenzo Quadri in cui ha esposto la sua versione dei fatti (sostenendo di aver
scritto anche all’altro consigliere di Stato del Movimento, Norman Gobbi).
Le reazioni
Nella sua risposta – riferisce sempre la Rsi – il
caporedattore del Mattino ha scritto che i fatti da lei denunciati sono «molto
gravi» e che la vicenda «andrà accertata» anche con lo stesso Zali. Gobbi, dal
canto suo, ha confermato a laRegione di aver ricevuto una segnalazione per presunti
comportamenti inappropriati da parte del direttore del DT. Quest’ultimo, sempre
secondo Gobbi, avrebbe ricondotto la questione alla sua vita privata, escludendo
avvenimenti rilevanti. Inoltre, non sarebbe giunta alcuna comunicazione dall’autorità
giudiziaria.
Decreto di non luogo a procedere
Zali, conclude l’emittente di Comano, non si espresse
sui fatti di fronte al Procuratore generale, ma si dichiarò pronto a scusarsi
dal momento che «non era stata sua intenzione mancare di rispetto» alla donna.
Quest’ultima ritirò la querela alcuni giorni dopo e la vicenda si concluse con
un non luogo a procedere.

