Ticino
Caso Zali, il Governo: «L'obiettivo è restituire fiducia ai cittadini»
Red. Online
29.07.2026 22:21

L’Esecutivo non è stato risparmiato da dure critiche per come è stata gestita finora la vicenda - Carobbio: «Spero che adesso ci sia la possibilità di fare tutti assieme l'interesse di questo Cantone»
A entrare nella sala stampa di Palazzo delle Orsoline
gremita di giornalisti, oggi, sono stati in quattro: Norman Gobbi, Raffaele De
Rosa, Marina Carobbio e Christian Vitta. Lui, Claudio Zali, mancava. Da giorni
al centro della bufera, il giudice prestato alla politica ha scelto di
annunciare le sue dimissioni con una lettera a Radio Ticino. Una
decisione che il Governo, è stato spiegato, ha appreso tra ieri e oggi.
L’epilogo di una crisi istituzionale riconosciuta dai suoi stessi colleghi.
Marina Carobbio ha assunto la presidenza durante il periodo transitorio. «Certamente
è una crisi istituzionale e noi consiglieri di Stato in primis dobbiamo
garantire credibilità nei confronti delle istituzioni e del nostro operato»,
commenta ai microfoni di Ticinonews la «ministra» socialista. «Il momento non è
superato e riacquistare la fiducia dei cittadini non è una cosa che avviene da
un momento all'altro. Dovremo quindi impegnarci ancora di più. Spero che adesso
ci sia la possibilità di fare tutti assieme l'interesse di questo Cantone e
della sua popolazione».
Critiche all'Esecutivo
Una situazione eccezionale, abbiamo detto,
con eventi e notizie che si sono susseguiti a ritmo incalzante. Dalla prima
rivelazione degli audio compromettenti esattamente una settimana fa, seguiti
dalle indagini per il 14enne alla Farera e dalla lettera ai vertici EOC con in
copia il collega Raffaele De Rosa per assumere un’amica, il Governo si è
riunito tre volte. Un Consiglio di Stato che oggi ha scelto di prendere la
parola alternandosi di continuo, a sottolineare la collegialità al suo interno. L’Esecutivo, tuttavia, non è stato risparmiato da dure critiche per come è
stata gestita finora la vicenda. «Ci siamo ritrovati più volte, ritengo anche
con tempestività e prendendoci il tempo necessario per approfondire delle
questioni non di poco conto», replica Carobbio. «Non capita tutti i giorni di
chiedere di rinunciare a determinati settori, o di togliere determinate
competenze, a un collega di governo».
I prossimi passi
Nel concreto, Zali resterà in carica fino al 30 settembre,
ma già nel corso del mese verranno avviati i passi formali per il subingresso.
Al nuovo giuramento seguirà una seduta costitutiva, in cui saranno stabiliti
dipartimenti e responsabilità. Nel frattempo, l’obiettivo è assicurare la
continuità delle istituzioni. «Il Governo deve continuare a garantire in
qualsiasi momento il funzionamento dell'amministrazione cantonale, la sua
attività come collegio governativo, portare avanti i dossier che sono in corso
e continuare a far sì che le prestazioni ai servizi e ai cittadini siano
garantiti e funzionino», conclude Carobbio.

