Ticino
Caso Zali, Stojanovic: «Difficile che la Lega decida di ripresentarlo alle prossime elezioni»
Red. Online
27.07.2026 21:15

Il politico analizza la delicata situazione venutasi a creare attorno al direttore del DT, ma avverte: «Zali potrebbe avere ancora qualche carta da giocare»
L'abbiamo detto: gli
occhi di tutti sono puntati sull'incontro che la Lega ha in programma per domani - anche
con il consigliere di Stato Claudio Zali - e sull'assemblea di venerdì. Difficile prevedere quello che succederà «perché praticamente ogni
giorno arrivano nuove notizie», commenta il politologo Nenad Stojanovic, ospite a Ticinonews. «Ieri il Mattino della
Domenica ha scaricato Claudio Zali, mentre oggi
veniamo a sapere che la donna in questione aveva segnalato ai
vertici della Lega dei Ticinesi già cinque anni fa questi fatti problematici che riguardano il "ministro" Zali». Secondo Stojanovic «ciò significa che sempre di più questa
faccenda va al di là del direttore del DT, poiché coinvolge ormai tutta la Lega».
Un politico «che si impunta»
La domanda da porsi adesso è cosa dovrebbe fare il Movimento. «Dal
mio punto di vista, è difficile che a questo punto la Lega decida di
ripresentare Zali alle prossime elezioni», prosegue il politologo. Al tempo stesso «abbiamo a che fare con un politico che fa parte
forse di quel 10% che di
fronte a quanto sta accadendo dimostra una certa testardaggine, si
impunta e non vuole cedere, nonostante tutte le pressioni di chi chiede le sue dimissioni».
I possibili scenari
Proprio Stojanovic, sul quotidiano romando Le Temps, ha fatto notare un altro aspetto: «Il fatto che politici, giornalisti, politologi e altri
esperti siano praticamente unanimi nel condannare il comportamento di Zali, non
implica necessariamente che l'elettorato la pensi allo stesso modo». Con queste affermazioni «volevo
rilevare che, pensando ad esempio alla mail riguardante l'EOC, qualcuno potrebbe anche dire che "ha fatto
bene, perché bisogna dar lavoro ai residenti qualificati e non ai
frontalieri"». Zali «potrebbe quindi anche presentarsi
all'incontro di domani sostenendo di aver ricevuto tanti messaggi di sostegno e di sentirsi legittimato a voler andare
avanti e magari - ma è solo un'ipotesi, chi lo sa - potrebbe pure, diciamo, mettere in un angolo i vertici della Lega, minacciando di creare una sua lista in vista delle prossime elezioni».
Le «carte da giocare»
Insomma, Zali potrebbe avere ancora qualche carta da giocare. «Dal mio punto di vista sì, perché l'elettorato, o parte
di esso, usa dei parametri che non sono necessariamente quelli che noi
sentiamo alla televisione, o alla radio. In passato ci sono stati casi di politici in parte condannati che in seguito sono stati premiati alle urne». Il futuro è pieno di incognite, «quello che
possiamo fare è formulare alcune ipotesi, ma penso che avremo un quadro più chiaro dopo l'incontro di
domani fra i vertici della Lega e Zali, e dopo l'assemblea
del Movimento prevista per venerdì prossimo», conclude Stojanovic.

