Locarno
“Centesimo di solidarietà”, 30.000 franchi a sostegno dell'acqua potabile in Africa occidentale
Redazione
30.01.2024 10:59

Foto: La consegna dei contributi avvenuta a Palazzo Marcacci: (da sinistra) Renato Canziani, Nathalie Ghiggi-Imperatori, Rodolfo Penne e Nicola Pini.
L’azione “Centesimo di solidarietà 2023” di Locarnese Ente Acqua (LEA) ha permesso di devolvere 30.000 franchi per sostenere i progetti che favoriscono l'accesso all’acqua potabile in Africa occidentale.
Tramite l’Azienda acqua potabile, da quest’anno Locarnese
Ente Acqua (LEA), i cittadini di Locarno, Losone e Muralto hanno offerto anche nel
2023 il loro aiuto per favorire l’accesso all’acqua potabile in Africa
occidentale. L’azione “Centesimo di solidarietà 2023” ha infatti raccolto 30.000
franchi, come si legge nel comunicato, che corrispondono a un centesimo per ogni metro cubo d’acqua potabile
distribuito, che sono stati devoluti a dei progetti che vogliono migliorare,
appunto, le condizioni di accesso all'acqua potabile in diversi Paesi africani.
"L’acqua è vita"
L’acqua pulita e una migliore igiene diminuiscono
drasticamente la mortalità infantile e l’insorgere di malattie in bambini e
adulti. In questo modo, i bambini frequentano più regolarmente la scuola, mentre
gli adulti sono più produttivi. Infatti avendo un accesso diretto all’acqua
potabile nei villaggi e nei campi non si devono allontanare da questi, avendo più
tempo a loro disposizione. “L’acqua è vita, un bene irrinunciabile e indispensabile per
la vita stessa. Iniziative di solidarietà internazionale come queste sono
opportune e necessarie da parte di chi ha la fortuna di beneficiare di acqua di
qualità e in abbondanza”, commenta Nicola Pini, capodicastero Sviluppo
economico e territoriale di Locarno e presidente del neocostituito LEA.
I progetti sostenuti
Dopo un’attenta analisi, LEA ha scelto di sostenere i
seguenti progetti, donando rispettivamente: 5.000 franchi all’Associazione ANÀ
con il Togo, che opera nel villaggio di Kopoklolo, per un progetto che mira alla
costruzione di due edifici scolastici e a migliorare l’accesso all’acqua
potabile; e 25.000 franchi all’Associazione Helvetas Swiss Intercooperation, operante
nel nord del Mozambico, per sostenere il progetto Oratta, che a sua volta vuole migliorare l’accesso all’acqua potabile di 15.000 persone e a sensibilizzarne
circa 50'000 nelle province di Cabo Delgado e Nampula.

