Bellinzona
Chiara e quel desiderio di diventare Regina del Rabadan, "Un sogno che custodisco fin da bambina"
Thomas Schürch
21.08.2025 06:09

La speaker di Radio3i si è proposta per il ruolo. "So che è il Re a scegliere, ma ho ritenuto giusto far presente la mia disponibilità e le mie motivazioni".
Un
sogno custodito nel cassetto fin da bambina e ora la possibilità di provare a realizzarlo.
Stiamo parlando di Chiara Beltraminelli, speaker di Radio3i che si è proposta
quale Regina del Rabadan di Bellinzona. Il Carnevale, lo ricordiamo, rinnoverà nel
2026 l’intera Corte. “Il giorno in cui è
uscita la notizia, ho pensato: ’devo fare presente la mia disponibilità'”,
spiega Chiara a Ticinonews. Detto,
fatto: “Ho spedito una lettera in cui illustravo le motivazioni che mi spingono
a voler diventare Regina. Il Rabadan fa parte della storia della mia famiglia;
il mio bisnonno è stato Re per diversi anni e mio nonno ha fatto parte del
Comitato”. Insomma, Chiara è cresciuta tra la musica carnascialesca e i
coriandoli. “Sono una grande amante di questo evento e lo frequento da sempre.
Da piccola salivo sul carro del sovrano e da adolescente ho fatto parte dei
vari gruppi e delle guggen. È qualcosa che fa parte di me”.
"Ho ritenuto giusto far presente la mia disponibilità"
Il
regolamento del Rabadan, lo ricordiamo, prevede che sia il Re nominato a scegliere
la sua consorte. “È quanto mi ha spiegato il Comitato nella risposta che mi ha
inviato”, prosegue Chiara. “Io ho comunque ritenuto giusto far presente la mia
disponibilità e le mie motivazioni. Penso sia importante che il Re abbia la
possibilità di scegliere tra persone realmente desiderose di mettersi in gioco”.
Un domani, poi, “questa prassi potrebbe anche venire cambiata. Secondo me
sarebbe giusto, anche se io non sono qui per fare la rivoluzione”. Tornando al
presente “se venissi scelta, sarebbe motivo di enorme gioia, per me e per
la mia famiglia. Interpreterei il ruolo con entusiasmo e con il giusto impegno
nei confronti di tutti gli enti”.
"Molti giovani lavorano con entusiasmo"
Come
detto, quella tra Chiara e il Rabadan è una lunga storia d’amore, durante la
quale la nostra interlocutrice ha potuto anche osservare i vari cambiamenti che
hanno interessato sia l’evento sia i suoi partecipanti. “Ero un po’ preoccupata,
perché non vedevo più così tanta gente disposta a lavorare per animare questa tradizione”.
Invece “mi sono ricreduta; nel periodo post-Covid molti giovani si sono
attivati con rinnovato entusiasmo e ne sono davvero felice”, conclude Chiara.

