Società
Chiasso, 35 milioni per il quartiere intergenerazionale
Redazione
02.03.2023 06:01

La palazzina privata davanti a Casa Giardino verrà ripensata per accogliere la popolazione anziana e collegata alla stessa residenza, che subirà a sua volta una ristrutturazione. Casa Soave sarà invece demolita per lasciare spazio a un parco.
A Chiasso si sta pianificando il futuro degli
Istituti sociali, che fra 7-10 anni potranno diventare un nuovo quartiere
intergenerazionale. Il progetto stimato a 35 milioni è però legato all’acquisto
di una palazzina privata affacciata su Casa Giardino. Acquisto che rappresenta
il primo passo dell’intera operazione. “Questa palazzina, che oggi è uno
stabile privato residenziale, è un tassello fondamentale e importantissimo per
lo sviluppo del nuovo comparto”, conferma ai microfoni di Ticinonews la capo
Dicastero socialità Roberta Pantani Tettamanti. Un comparto “che intendiamo
rinnovare completamente: questa palazzina avrà un’altra destinazione, che sarà
probabilmente legata alla residenza per anziani. Sarà, diciamo, un allargamento
dei nostri istituti sociali”.
Un’esigenza dettata dal passare del tempo
La finestra di opportunità si è creata con la
proposta dell’attuale proprietà di vendere l’edificio alla città per 3 milioni
e mezzo, l’oggetto di questo primo messaggio indirizzato al Consiglio comunale.
L’obiettivo del Municipio è quello di rinnovare delle strutture che oggi
sentono il peso degli anni. “Da un punto di vista della presa a carico, in una
logica di gestione di rete, avere due stabili era stato già a suo tempo un progetto
innovativo per il Cantone”, afferma il direttore degli Istituti sociali di
Chiasso Fabio Maestrini. “È evidente che il grosso limite odierno è dettato da
due strutture che ormai datano 1990, cassa Giardino, e 1981, Casa Soave, le
quali hanno delle enormi difficoltà a rispondere ai nuovi bisogni della
popolazione anziana”.
Cosa cambierà
Nei piani del Municipio, la palazzina verrà
ripensata per accogliere la popolazione anziana e collegata a Casa Giardino,
che subirà anch’essa una ristrutturazione. Casa Soave sarà invece demolita per
lasciare spazio a un parco. “Avremo degli spazi adeguati alle esigenze di un’unità
abitativa protetta, quindi con la possibilità di avere spazi esterni riservati,
rispettivamente con delle unità diverse, come abbiamo oggi, di cure palliative
e di soggiorni temporanei, con spazi specificatamente progettati”, aggiunge
Maestrini.
Nessun impatto sulle finanze cittadine
Il costo dell’intera operazione è al momento
stimato a poco meno di 35 milioni, ma non avrà un impatto sulle finanze
cittadine. “Il Cantone ci ha assicurato il finanziamento massimo di 34 milioni
e 860'000, di cui il 50% a fondo perso e l’altro 50% con il pagamento annuale
di oneri di interessi”, riprende Pantani Tettamanti. Sui cittadini di Chiasso “l’investimento
complessivo non peserà di un franco”. Secondo le stime fatte dal Comune, il
numero di letti passerà dagli attuali 139 a 155. L’orizzonte di realizzazione è
compreso fra 7 e 10 anni.

