Le dimissioni di Maurer
Chiesa: “Un consigliere federale vicino alla gente”
Teleticino
30.09.2022 20:32

Foto: Cdt/Putzu
Il presidenze dell’Udc Marco Chiesa ha commentato la notizia delle dimissioni di Ueli Maurer. “Una perdita per il paese”.
Le dimissioni annunciate oggi dal consigliere federale
democentrista Ueli Maurer non hanno sorpreso il presidente nazionale dell’Udc
Marco Chiesa, che era già stato informato precedentemente dallo stesso Maurer. Raggiunto
dai colleghi di Ticinonews, il parlamentare ticinese ha speso parole positive per
il suo collega di partito. “È un consigliere federale vicino alla gente. Passeggiando
con lui si nota come tutti lo fermino, gli chiedano dei selfie”. È
una persona "concreta, positiva, emozionale. Passare del tempo con lui è
arricchente. Le sue dimissioni rappresenteranno una perdita non per il partito,
ma per il paese”.
L’iter da seguire
I prossimi passi da compiere all’interno dell’Udc sono
estremamente chiari. “Le sezioni cantonali devono inoltrare le candidature
delle personalità che ritengono opportune e la commissione cerca le valuterà
per poi sottoporle alle istanze del partito”, prosegue Chiesa. “Immagino che ci
saranno candidature soprattutto dalla Svizzera tedesca, perché è quella che non
verrebbe rappresentata qualora ci fosse una candidatura di un’altra regione
linguistica. Ritengo che ci saranno sia uomini sia donne”.
Pelli: “Importanti gli aiuti tempestivi alle aziende durante la pandemia”
Anche esponenti di altre aree politiche hanno voluto
esprimere il loro parere su Maurer. Ospite del notiziario di Ticinonews, Fulvio
Pelli, già consigliere nazionale e presidente del Plr, lo ha definito “un elemento
di calma, non di rottura. Si è sempre comportato correttamente e ha gestito con
competenza il Dipartimento a lui affidato. Lo reputo un buon consigliere federale”.
Ciò che Pelli ha particolarmente apprezzato “è stata la sua reazione tempestiva
in aiuto delle aziende durante il periodo Covid. Nessun’altra nazione al mondo è
stata così veloce”.
Lombardi: “Forse ha voluto facilitare il compito del partito nella scelta del successore”
Per concludere, Filippo Lombardi, già consigliere agli
Stati per il Centro (Ppd), ha provato a dare una spiegazione per queste
dimissioni arrivate a un anno dalla fine del mandato. “Di solito le dimissioni
poco prima di fine legislatura sono mirate a facilitare il compito del partito
nella scelta del successore”, analizza Lombardi. “Perché c’è un posto libero,
gli altri partiti non te lo contestano e quindi puoi più o meno pilotare la scelta
senza il travaglio che solitamente caratterizza la prima seduta dell’Assemblea
federale dopo le elezioni, quando bisogna rinnovare tutto il Governo. Se c’è
una spiegazione politica, probabilmente è questa”.

