Ticino
Cianobatteri nel Ceresio, il fenomeno si è esteso fino al Golfo di Agno
Redazione
05.09.2025 12:16

Foto: © Repubblica e Cantone Ticino
In caso di fioriture dense ed estese è sconsigliato entrare in acqua sia per le persone, sia per gli animali. Dove invece la presenza di cianobatteri è solo parziale la balneazione è sconsigliata a persone con pelle sensibile, bambini piccoli e animali.
Nelle scorse settimane, in alcune spiagge del lago
Ceresio tra il golfo di Riva San Vitale e il Ponte-diga di Melide, sono state
osservate fioriture di cianobatteri. Negli ultimi giorni il fenomeno, scrive il
DSS in un comunicato, si è intensificato, estendendosi a tutto il bacino sud
del lago fino al Golfo di Agno. In alcune spiagge, in determinate ore del
giorno, “sono comparse fioriture dense ed estese che rendono impossibile fare
il bagno o accedere a tratti di acqua limpida senza entrare in contatto con
elevate concentrazioni di cianobatteri”.
Le raccomandazioni
In caso di fioriture dense ed estese “è
sconsigliato entrare in acqua sia per le persone, sia per gli animali” (rischio
elevato). Dove invece la presenza di cianobatteri è solo parziale (rischio
moderato), la balneazione “è sconsigliata a persone con pelle sensibile,
bambini piccoli e animali”. I Comuni e i lidi interessati hanno esposto
l’apposita segnaletica nella maggior parte dei punti di accesso all’acqua.
Nelle spiagge sorvegliate, inoltre, viene utilizzato il sistema a bandiere per
segnalare il livello di pericolo.
I pericoli
La presenza delle fioriture in un lago di grandi
dimensioni come il Ceresio, viene spiegato, "si presenta variabile"; a causa dei
venti e delle correnti, i cianobatteri tendono ad accumularsi preferibilmente
in determinati punti, colpendo alcune rive più di ad altre. La situazione può
cambiare rapidamente: in diverse spiagge la presenza delle fioriture varia
sensibilmente nell’arco della giornata e, in assenza di perturbazioni
meteorologiche, segue una sorta di ciclicità quotidiana legata proprio al
movimento delle correnti e dei venti. Se presenti in grandi quantità, possono
essere tossici per persone e animali, provocando reazioni cutanee, disturbi
gastrointestinali o, più raramente, problemi al fegato.
I gradi di allerta
Il sistema di monitoraggio cantonale, coordinato dal Laboratorio cantonale, prevede due livelli di allerta. Il primo (rischio moderato) concerne la presenza parziale di cianobatteri visibili sulla superficie dell’acqua come striature, macchie o polvere, generalmente vicino a riva. Non sono presenti ammassi più densi (“tappeti”). Se presenti, questi sono limitati in punti ben confinati, come angoli della riva. In caso di rischio moderato la balneazione può essere ancora possibile seguendo alcune semplici precauzioni: nuotare unicamente in acque limpide (trasparenza > 1-2
metri); evitare il contatto con formazioni visibili di cianobatteri (accumuli,
striature, macchie, polvere); dopo il bagno, farsi una doccia e asciugarsi con
cura; bambini piccoli e persone con pelle sensibile devono rinunciare a
bagnarsi; non fare entrare animali, in particolare i cani, in acqua.
Rischio elevato
Il secondo livello di allerta (rischio elevato) concerne la presenza estesa di ammassi di cianobatteri (“tappeti”). A causa della torbidità, in acqua ad altezza ginocchia non è possibile vedere i propri piedi. L’estensione delle fioriture non permette di accedere all'acqua senza entrare in contatto con ammassi densi di cianobatteri. In questo caso tutti devono rinunciare ad entrare.

