Ticino
Condizioni "eccellenti" per le donne in gravidanza all'EOC: consegnato il premio “Rosa d’ospedale 2024”
Redazione
22.09.2025 13:57

Foto: © Emanuele Lopa
Con l’entrata in vigore nel 2023 del nuovo contratto collettivo di lavoro, Ente Ospedaliero Cantonale ha introdotto una serie di misure innovative e strutturate a favore delle donne in gravidanza e delle neomamme.
L'Associazione
svizzera dei medici assistenti e capoclinica (Asmac) ha
assegnato all’EOC la “Rosa d’ospedale 2024”, un premio attribuito tutti gli
anni agli ospedali che attuano misure concrete per migliorare le condizioni
lavorative dei medici. All’Ente ospedaliero cantonale, si legge in un comunicato, viene riconosciuto l’impegno
a tutela delle dottoresse che affrontano gravidanza e maternità.
Rinnovo automatico del contratto
La
candidatura di EOC per il premio 2024 è stata proposta dalla sezione ticinese
dell’associazione in virtù “dell’impegno concreto e duraturo dimostrato a
favore e a tutela delle dottoresse assunte con la funzione di medico assistente
e medico capoclinica, che durante la loro attività affrontano una o più
gravidanze/maternità”. Con l’entrata in
vigore nel 2023 del nuovo contratto collettivo di lavoro concordato con
l’ASMACT, EOC ha introdotto una serie di misure innovative e strutturate
a favore delle donne in gravidanza e delle neomamme, tra cui: 19 settimane di congedo di maternità con
retribuzione al 100%; un percorso di accompagnamento "tempestivo
e personalizzato, che coinvolge le risorse umane, la dottoressa in
gravidanza e il primario responsabile"; l’estensione del contratto a tempo
determinato per i medici assistenti e per i medici capoclinica il cui
parto è previsto oltre la data di scadenza del contratto, fino alla fine
del congedo maternità di 19 settimane.
La conciliabilità diventa sempre più importante
Durante la cerimonia di premiazione, Severin Baerlocher, presidente dell’Asmac, ha espressamente elogiato l'impegno dell'EOC nel promuovere una cultura che sostenga l'inclusione, la maternità, il reinserimento professionale dopo la maternità e la conciliabilità tra vita professionale e privata. "Questa conciliabilità - ha affermato Baerlocher - è estremamente importante, soprattutto per le giovani generazioni, considerando che da molti anni la percentuale di donne nella professione medica è in crescita". Già oggi, ad esempio, "la stragrande maggioranza degli studenti universitari è di sesso femminile".

