Sanità
Confermata la limitazione del numero di nuovi medici nel settore ambulatoriale
Redazione
21.03.2025 09:15

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Il Consiglio di Stato propone di istituire una specifica base legale formale che attribuisce al Governo la competenza di determinare le specializzazioni e le regioni in cui limitare il numero di medici autorizzati a fornire prestazioni ambulatoriali a carico dell’AOMS.
Nella sua ultima seduta, il Consiglio di Stato ha
licenziato il Messaggio per continuare a definire i numeri massimi di medici
autorizzati a praticare nel settore ambulatoriale, allo scopo di limitare
l’offerta di prestazioni in specializzazioni in cui risulta eccessiva e quindi
di contenere la spesa a carico dell’assicurazione malattia.
La situazione
I costi del settore medico ambulatoriale rappresentano il 39% del
totale. Per cercare di contenere questa evoluzione, il legislatore federale ha
attribuito ai Cantoni la facoltà di limitare il numero di medici autorizzati a
fornire prestazioni ambulatoriali a carico dell’AOMS in uno o più campi di
specializzazione o in determinate regioni. In una prima fase transitoria di due
anni, tra i mesi di luglio del 2023 e del 2025, i Cantoni possono sospendere il
rilascio dell’autorizzazione ad esercitare a carico dell’AOMS a nuovi professionisti,
ritenendo l’offerta esistente adeguata per la copertura del fabbisogno. Il
Ticino ha fatto uso di questa facoltà mediante il decreto legislativo sui
numeri massimi del 21 giugno 2023 e il relativo regolamento del 18 ottobre
2023, sottoponendo a limitazione 11 specializzazioni mediche e risultando così
tra i Cantoni più restrittivi.
Un modello di regressione
A partire dal 1° luglio 2025 i numeri massimi dovranno essere
stabiliti secondo un modello di regressione, in funzione del tasso di
approvvigionamento, ovvero il rapporto tra l’offerta di medici, calcolata in
unità a tempo pieno, e la stima del volume di prestazioni necessario a coprire
i bisogni di cure in un campo di specializzazione o una regione. I tassi di
approvvigionamento, per Cantone e specializzazione medica, sono stabiliti da
una specifica ordinanza federale. In pratica, nel caso di un tasso d’approvvigionamento
superiore al 100%, occorrerà raggiungere un numero massimo inferiore a quello
dei medici effettivamente attivi prima di poter autorizzare nuovi medici a
praticare a carico dell’AOMS nella relativa specializzazione.
Serve una base legale
Per poter applicare questo nuovo regime, durante la sua ultima
seduta il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio con cui propone di
istituire una specifica base legale formale che attribuisce al Governo la
competenza di determinare le specializzazioni e le regioni in cui limitare il
numero di medici autorizzati a fornire prestazioni ambulatoriali a carico
dell’AOMS. La normativa in questione è analoga a quella adottata per la fase
transitoria, ritenuta adeguata, chiara e precisa anche dal Tribunale federale,
che a fine maggio 2024 ha respinto i ricorsi interposti contro di essa da
alcuni medici e da una struttura sanitaria.
I passi già compiuti
Con questo passo, si legge in un comunicato, il Consiglio di
Stato conferma la volontà di applicare gli strumenti concessi ai Cantoni per
cercare di contenere la crescita dei costi sanitari e quindi dei premi
dell’assicurazione malattia. Oltre che inserirsi nel solco del blocco di nuove
autorizzazioni attuato durante la fase transitoria in una decina di specialità
mediche, questa misura si aggiunge all’attuazione, come primo Cantone, della
moratoria al rilascio di nuove autorizzazioni per infermieri e servizi di
assistenza e cura a domicilio, nonché alla prevista adozione dei criteri delle
quote di mercato e dei numeri minimi nell’ambito dell’attribuzione dei gruppi
di prestazioni in ambito stazionario ospedaliero.

