Ticino
Corsa al Consiglio federale, da Orselina spunta una candidatura indipendente
Redazione
08.03.2025 09:20

Felix Benjamin Stutz, consigliere comunale, ha annunciato la sua intenzione di proporsi come successore di Viola Amherd nell’Esecutivo. “Voglio portare in Governo una visione fresca”.
“Alla luce di quella che considero una selezione inadeguata
da parte dei candidati presentati dal partito del Centro, dichiaro oggi la mia
candidatura come rappresentante indipendente, vicino al popolo”. Con queste
parole Felix Benjamin Stutz, consigliere comunale di Orselina, ha comunicato la
sua intenzione di prendere parte alla corsa per la successione della “ministra”
Viola Amherd. L'elezione, lo ricordiamo, è prevista per mercoledì.
“Ripristinare la fiducia nelle istituzioni”
“La mia ambizione – scrive Stutz in un comunicato – è quella
di difendere una Svizzera forte e sovrana, ancorata alla sua neutralità e
preoccupata di preservare solidi valori economici e sociali, proteggendo al
contempo le libertà individuali di ogni persona”. Come candidato della società
civile “voglio portare in Consiglio federale una visione fresca e indipendente.
Il mio obiettivo principale è ripristinare la fiducia nelle nostre istituzioni
e rafforzare la coesione nazionale”. Stutz intende affidarsi ai principi di
trasparenza, collaborazione e responsabilità “per garantire che le decisioni
politiche siano comprese e sostenute da tutta la popolazione”. Per promuovere
la coesione sociale, “difenderò i diritti delle comunità culturali, la
protezione delle famiglie e una politica migratoria giusta ed equa. Credo
fermamente che tutti debbano sentirsi al sicuro, ascoltati e rappresentati”.
Il programma
Le priorità del candidato indipendente si concentrano su tre
aree chiave: economia, “per sostenere le nostre PMI, ridurre la burocrazia e
stimolare la creazione di posti di lavoro”; sicurezza, “per rafforzare le
nostre capacità di difesa e preservare la storica neutralità della Svizzera"; coesione
sociale, “per promuovere l'inclusione, le pari opportunità e la solidarietà in
tutto il paese”. Convinto che la Svizzera abbia notevoli risorse umane,
culturali e storiche, “credo nella nostra capacità di affrontare insieme le
sfide presenti e future”, conclude Stutz.

