MPS
“Cosa succederà al PSE?”
Redazione
19.03.2023 12:31

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Le conseguenze finanziare della crisi di Credit Suisse avrà conseguenze anche nel nostro Cantone, secondo l'MPS, soprattutto per il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE). Il Movimento rivolge così alcune domande al Municipio, al consiglio comunale di Lugano, al Cantone e al Parlamento Cantonale.
In
vista della crisi di Credit Suisse, il Movimento per il Socialismo (MPS), si preoccupa
delle conseguenze finanziare di questo evento nel nostro Cantone, soprattutto
per il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) di Lugano. “In ballo ci sono centinaia
di milioni di franchi che le cittadine e i cittadini di Lugano dovranno coprire
in futuro. E decine di migliaia di utenti sportivi cittadini”.
Credit Suisse e PSE
In
una nota odierna, l’MPS sottolinea come Credit Suisse sia il committente di 4/5
del PSE, tramite due società: la “Credit Suisse Funds”, che si occupa di
investimenti, e la “Credit Suisse Anlagestiftungen”, “che rappresenta le
società che gestiscono i patrimoni di oltre 1'000 casse pensioni, per un totale di
attivi superiore ai 20 miliardi di franchi”. La società è infatti committente
del Palazzetto dello Sport (PSE1), delle due Torri, del Blocco Servizi,
dell’Edificio Sud e dei relativi autosili (PSE2), dell’Edificio Ovest (palazzi
residenziali) e relativo autosilo (PSE3). Il PSE subisce, secondo il Movimento,
la fragilità e l’inconsistenza di alcune scelte politiche. “Se il Comune di
Lugano avesse proceduto con un proprio investimento, quindi come committente e
proprietario diretto, non solo avrebbe risparmiato milioni di franchi” – si
legge nel testo – “ma avrebbe evitato di trovarsi in una situazione che rischia
di minare o di ritardare pesantemente la realizzazione di questo progetto
immobiliare. Le società private capitaliste falliscono, le istituzioni
pubbliche no”.
Le domande dell’MPS
L’MPS
rivolge così alcune domande al Municipio, al consiglio comunale di Lugano, al
Cantone e al Parlamento Cantonale. Il Movimento si interroga su come le
autorità cittadine stiano affrontando la situazione e quale piano secondario stiano
elaborando, così come quali siano i costi che comporterebbe la cessazione di
Credit Suisse a un’altra proprietà. Alle domande l’MPS esige risposte “rapide e
approfondite”.

