Farmacie
Covid, è boom di tamponi
Teleticino
11.10.2022 06:02

Foto: Mendrisio, 26 dicembre 2021. La coda fuori da una farmacia per fare il tampone Covid-19. ©Chiara Zocchetti
Con i primi freddi, le richieste per fare il test sono tornate a crescere. Luca Milesi: “Raddoppiati in una settimana”; Federico Tamò: “I costi continuano a essere a carico della Confederazione".
Non siamo
ai livelli dello scorso inverno, quando si creavano code davanti alle farmacie
e ai centri Covid per fare un tampone. Ma presto potremmo ritornarci. Con l’aumento
dei casi, anche il numero dei test è tornato a crescere esponenzialmente. Lo
spiega bene il titolare della farmacia San Provino di Agno, che i colleghi di Teleticino hanno visitato per
capire la situazione. “Nelle ultime due settimane c'è stato un raddoppio:
eravamo a una decina di tamponi al giorno, ora siamo risaliti oltre i venti”,
racconta Luca Milesi. “Con i primi freddi, partono anche i raffreddori e la
gente viene a farsi testare appena ha dei sintomi”.
Questa
tendenza viene confermata anche dal portavoce dell’Ordine dei farmacisti del Cantone
Ticino Federico Tamò. “Le richieste di test sono aumentate nell'ultima
settimana e anche questa settimana stanno continuando a un ritmo abbastanza
alto. Sarà da capire se è un'impennata della pandemia o se è solo un piccolo
scalino". Intervenuto nel Tg di Ticinonews, abbiamo colto l’occasione per
fargli alcune domande sull’affidabilità dei test, sui costi e sulla
vaccinazione di richiamo.
Tra
tutte le persone che vengono a farsi testare, si trova il virus?
“Il tasso
di positività è molto alto. Non c'è più l'obbligo di farsi al minimo sintomo e
le persone che arrivano hanno sintomi che si prolungano un po' di più o sono
più forti del normale. Se da una parte è buono che la gente viene a farsi
testare, ora abbiamo la problematica che la gente arriva più tardi rispetto a
quello che succedeva nelle prime ondate".
Per
quanto riguarda l'affidabilità dei tamponi. Ci sono versioni nuove del virus
che non vengono intercettate dai tamponi rapidi? È sempre meglio fare il Pcr? Qual
è il suo punto di vista?
"Non
c'è una risposta facile. L'affidabilità dei test rapidi dipende sia dalla variante,
ma anche dalla prevalenza della malattia nella popolazione, ovvero quanta
malattia c'è nel campione che si va a testare. Quando siamo in presenza di
sintomi o fattori di rischio potenziali importanti sicuramente è buona cosa procedere
con un Pcr di conferma”.
Le
farmacie lo scorso inverno erano state prese d'assalto. Pensate che succederà
di nuovo e nel caso siete pronti a mettere in campo un dispositivo ad hoc?
“Tutti
abbiamo cercato di tirare il fiato quest'estate per avere nuove energie e risorse
questo inverno. Ora ci stavamo concentrando sul vaccino booster, che arriverà
nelle farmacie oggi. A breve metteremo in piedi anche tutti i dispositivi che
avevamo ai tempi. Sappiamo come rispondere a questa richiesta elevata, la
macchina c'è e funziona”.
Oggi
riparte la vaccinazione di richiamo. Anche le farmacie offrono questo servizio…
“Negli
imprevisti della pandemia, la vaccinazione è qualcosa che abbiamo potuto
prevedere con qualche settimana di anticipo. Siamo pronti ad offrire questa
prestazione: quasi un centinaio di farmacie nel Cantone possono vaccinare con
la dose di richiamo. Questo è fondamentale per noi per proteggere la
popolazione e chi vuole correre meno rischi".
Ci
siamo dimenticati un po' le regole. Chi paga i test?
"Per
il momento sono ancora presi tutti a carico della Confederazione, sia test
rapidi sia test Pcr, in presenza di sintomi o criteri di sospetto di
coronavirus”.

