Sanità
Covid, influenza e virus RSV. “È la tempesta perfetta”
Redazione
14.12.2022 20:40

Foto: Immagine Ticinonews
Il medico cantonale Giorgio Merlani commenta ai microfoni di Ticinonews il periodo attuale, caratterizzato dai diversi virus in circolazione. “Anche chi lavora in ambito sanitario comincia ad essere veramente stanco”.
Covid, influenza e altri
virus stanno accerchiando il nostro Cantone e il sistema sanitario. Si sta
pagando lo scotto di questi due anni dove i malanni di stagione sono stati
contenuti dalle mascherine. Ma quanto è seria la situazione? Ticinonews ne ha parlato
con il Medico cantonale Giorgio Merlani. “La nostra attenzione sul fenomeno è
sicuramente cresciuta molto”, spiega Merlani. L’influenza “è sempre stata presente,
ma in passato non portava spesso a interviste e discussioni. Abbiamo poi una
pandemia la cui importanza in termini numerici è ancora rilevante: i casi Covid
sono tuttora 10-20 volte gli altri casi di infezioni alle vie respiratorie che
circolano”.
Il ruolo delle mascherine
Utilizzando le
mascherine per due anni “ci siamo un po’ persi per strada la memoria
immunitaria, perché non ci siamo infettati e gli anticorpi sono scesi”,
prosegue il medico cantonale. E ora che le mascherine vengono a cadere e arriva
la stagione fredda “ecco che tutti i virus che si trasmettono in maniera
respiratoria compaiono contemporaneamente”. Ciò che è interessante notare
secondo Merlani è che il virus respiratorio sinciziale (RSV) è presente non
solo nei bambini ma anche negli adulti, i quali solitamente sono asintomatici. L’influenza
“circola a sua volta in maniera importante, anche nei più piccoli. Siamo un po’
accerchiati”.
Covid: nonostante l’onda, i ricoveri restano importanti
Venendo alla
questione coronavirus “vediamo che c’è una dissociazione crescente tra test
effettuati e impatto reale”, afferma Merlani. “L’impatto sugli ospedali è
costantemente abbastanza elevato. Se poi consideriamo che in questo periodo una
struttura già non è vuota, se ci si aggiunge l’influenza ecco che molto probabilmente
avremo di nuovo una pressione rilevante nelle vacanze di natale: Covid, influenza,
personale in vacanza, personale che a sua volta si ammala ogni tanto….” Insomma,
“è una tempesta perfetta”.
Come agire
Come si sta
preparando il settore sanitario? “Purtroppo gli ospedali hanno fatto abbastanza
esercizio per cercare di far fronte a queste ondate che arrivano in rapida
successione”, risponde Merlani. L’aspetto fastidioso è che questa volta “vengono
un po’ a mancare le vallate tra i picchi: sembrano solo delle successioni di creste
elevate, senza che si scenda veramente mai in basso”, e questo “è un problema
proprio per la possibilità di riposare delle persone. Dovremo chiedere aiuto anche
al settore ambulatoriale”. Bisognerà organizzare le vacanze “in modo che ci sia
qualcuno che resti a disposizione”.
“Anche il personale è stanco”
In definitiva, non ci
sono dei segreti particolari: “le strategie sono sempre quelle e si cerca di metterle
in pratica, aggiungendo il fatto che da tre anni la situazione va avanti così. E
non è solo la popolazione fuori ad essere stufa della mascherina e di sentire parlare
di questo, ma anche chi lavora comincia ad essere veramente stanco”, conclude il
medico cantonale.

