Svizzera
Credit Suisse, Ferrara: “Ci aspettiamo il taglio di molti posti di lavoro”
Redazione
20.03.2023 16:10

Con l’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS, la banca arriverebbe ad avere in totale circa 40'000 dipendenti in Svizzera. Ferarra, co-direttrice dell’associazione svizzera degli impiegati di banca. “Non tutti i posti saranno salvaguardati”.
Tagli in vista per il personale di Credit Suisse. Dopo la fusione
con UBS, ufficializzata ieri dal Consiglio federale, una riduzione dell’organico
pare purtroppo quasi inevitabile, come conferma ai microfoni di Ticinonews Natalia
Ferrara, co-direttrice dell’associazione svizzera degli impiegati di banca. “Questa
nuova grandissima banca, che viene già chiamata ‘mostro’ per quanto sarà
grande, andrebbe ad avere in Svizzera circa 40'000 dipendenti, sommando UBS e
Credit Suisse”, spiega Ferrara. “Sono tanti ed è chiaro che dal punto di vista
di UBS l’obiettivo è far sì che questo affare funzioni. Noi ci aspettiamo quindi
il taglio di molti posti di lavoro”. Gli esperti “parlano anche di 10'000 unità”.
“La nostra richiesta, non solo ad UBS ma alla politica, alla BNS, alla
Finma, e a tutti gli attori che sono stati così bravi a individuare garanzie
per i mercati, è di trovarne anche per il personale”.
Incertezza anche tra il personale di UBS
Focalizzandoci sul Ticino, sappiamo che UBS ha oltre
500-600 posti, Credit Suisse altri 500 e purtroppo “uno più uno non fa due. Non
possiamo partire dal presupposto che tutti i posti saranno salvaguardati”. Ed è
questo il motivo per cui oggi “anche tra il personale di UBS c’è incertezza,
tensione e in alcuni casi anche un po’ di sorpresa e frustrazione. Qualcuno
potrebbe chiedersi ‘ma chi ce lo fa fare?’ perché un processo di integrazione è
molto difficile e complesso”. Tutti dovranno lavorare tanto “ed è per questo che
parlo di rassicurazioni: come fanno i dipendenti ad impegnarsi per un progetto non
sapendo se domani, fatto tutto questo lavoro, avranno ancora un posto?”.

