Lugano
Cultura indipendente, la sinistra interroga nuovamente il Municipio
Redazione
07.04.2025 12:10

Foto: ©Gabriele Putzu
Si chiede all’Esecutivo di fornire la lista delle convenzioni relative all’attribuzione degli spazi della Città, nonché l'elenco dei contributi “liberi” e dei finanziamenti assegnati in ambito culturale.
L’interrogazione interpartitica “Spazio della cultura e
cultura degli spazi: a che punto siamo?”, presentata nel luglio del 2024 al Municipio
di Lugano è tuttora senza risposta. Una situazione che ha spinto i consiglieri
comunali di Sinistra e Verdi a inoltrare un nuovo atto parlamentare (prima
firmataria Nina Pusterla), in cui si ricorda che un gruppo di lavoro
interno si sia effettivamente costituito e che le riflessioni riguardo al
maggior sostegno, in termini di condizioni quadro, di spazi e di risorse “siano
sul tavolo”. Secondo gli interroganti “una politica in cui la cultura
indipendente figuri a pieno titolo non è ancora stata presentata dal Municipio”.
L’assegnazione di spazi e delle risorse finanziare “vanno però accompagnate da
una visione completa a breve, medio e lungo termine”. In questo senso, quali
siano gli obiettivi che la Città intende perseguire, quali le modifiche in
termini di ordinanze e modalità di assegnazione di spazi e sostegni finanziari,
nonché l’ammontare di tali risorse finanziarie “non sono pubblicamente noti”.
"Serve una riflessione in seno al Legislativo"
I firmatari ritengono dunque che in attesa dei risultati
del gruppo di lavoro "sia necessario avviare anche in seno al Legislativo una
riflessione di senso relativa al ruolo che la Città intende finalmente dare
alla cultura indipendente, anche alla luce della recente volontà di candidare
Lugano come capitale della cultura 2030”. È sempre più evidente che a Lugano “manchino
delle condizioni quadro per relazionarsi con il mondo culturale professionista,
che allo stato attuale non gode di uno statuto chiaro, ma è lasciato sullo
stesso piano dell’amatorialismo e dell’associazionismo in senso lato”.
Le domande
Si chiede quindi al Municipio di fornire la lista delle
convenzioni relative all’attribuzione degli spazi della Città – completa dei
dati attinenti la durata, i termini degli accordi e i canoni di affitto –, nonché l'elenco dei contributi “liberi” e dei finanziamenti
assegnati in ambito culturale, completa di importi, dettagli attinenti la
durata o la cadenza e i destinatari. Gli interroganti vogliono anche sapere per quale ragione tali liste non
vengono rese pubbliche a cadenza annuale. Si domanda inoltre sulla base di quali criteri
vengono decisi finanziamenti, contributi ed assegnazione degli spazi. Infine, relativamente
agli spazi attualmente liberi della Città o di cui è programmata la dismissione
nei prossimi anni, "il Municipio elabora una pianificazione di occupazione,
soprattutto per destinazioni temporanee? Se sì, in base a quali criteri?"

