Ticino
Dal 2023 sarà obbligatorio separare due tipi di plastica riciclabili
Redazione
10.11.2022 15:36

Foto: Immagine Dipartimento del territorio
Il nuovo regolamento, approvato dal Governo, concerne i Comuni e permetterà di ridurre i trasporti, influendo sul bilancio ecologico. Non sarà invece possibile proibire l'utilizzo di stoviglie usa e getta durante le manifestazioni.
L’introduzione in
Ticino di una raccolta separata delle plastiche provenienti dalle economie
domestiche è stata più volte argomento di discussione in questi ultimi anni. Sulla
base dei risultati emersi da studi e analisi, è stata formulata una nuova
disposizione che prevede l’introduzione della raccolta separata delle plastiche
maggiormente riciclabili, ovvero il polipropilene (PP) e il polietilene (PE)
presso i Comuni, non più come facoltativa bensì come obbligatoria. La raccolta
separata alla fonte di queste due sole tipologie di plastiche, si legge in un
comunicato del Dipartimento del territorio, è alla base “di una migliore
qualità del materiale raccolto e potrebbe consentire di risparmiare sulla separazione
prima del riciclaggio vero e proprio, promuovendo anche una filiera locale”.
Ciò permetterebbe “di ridurre i trasporti legati a queste materie che, essendo molto
leggere ma voluminose, influiscono fino al 30% sul bilancio ecologico del ciclo
di vita delle medesime”.
Manifestazioni ed eventi
Il Dt era stato
invitato dal Parlamento ticinese a introdurre, entro il prossimo 1 gennaio
2023, un divieto di utilizzo di stoviglie e plastiche monouso durante le
manifestazioni e gli eventi. L’Ufficio federale
dell’ambiente (Ufam) aveva comunicato che non è possibile proibirne
l’utilizzo a livello cantonale, dato che si tratta di un prodotto ammesso
regolarmente in commercio in Svizzera. Tenendo conto di questa indicazione, il
Dt aveva in seguito formulato una nuova disposizione destinata a
responsabilizzare gli organizzatori delle manifestazioni ad un uso più
consapevole dei vari materiali disponibili. A tal fine è già disponibile sul
sito internet del Cantone un ecobilancio che confronta l’impronta ecologica dei
vari materiali monouso rispetto a quelli riutilizzabili nel loro ciclo di vita.

Lo scopo è sensibilizzare
Il nuovo articolo
mira quindi a sensibilizzare ulteriormente gli organizzatori di manifestazioni
ed eventi pubblici, affinché adottino i provvedimenti necessari per garantire prima
una riduzione e successivamente uno smaltimento (raccolta, riutilizzo,
riciclaggio o smaltimento definitivo) efficaci dei rifiuti prodotti nel
contesto della manifestazione. La nuova norma prevede, inoltre, che i Municipi vigilino
sulle scelte degli organizzatori e tengano conto dei comportamenti virtuosi nel
rilasciare le autorizzazioni per le manifestazioni. Da parte sua, il Cantone
emanerà delle direttive che permetteranno di valutare le soluzioni più
sostenibili a seconda della situazione.
Tassa annua per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani
Nel comunicato del
Dt viene infine ricordato come in Ticino, negli ultimi anni, si sia osservata
una continua diminuzione dei costi delle prestazioni che determinano la tassa
annua per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani comunali, con una riduzione
complessiva dei costi di smaltimento a carico dei Comuni pari a circa il 20%.

