Terremoto
Dalla Svizzera 80 volontari: “La situazione è molto difficile”
Redazione
07.02.2023 13:24

In seguito al sisma verificatosi ieri, la Confederazione ha inviato una squadra di soccorso nel sud della Turchia. Stefano Villa, istruttore dell'Esercito: "Appena giunti sul posto, i volontari cominceranno le operazioni di ricerca”.
Le tremende
scosse di terremoto che hanno colpito ieri Turchia e Siria non hanno lasciato
indifferente il mondo. Numerosi Paesi si sono mossi per dare il proprio
contributo e inviare aiuti nelle regioni colpite dal sisma. Tra questi anche la
Svizzera, che ha inviato una squadra
di soccorso composta da circa 80 persone e otto cani da ricerca nella zona di
Gaziantep, nel Sud della Turchia, in risposta a una richiesta di assistenza da
parte delle autorità locali. Del gruppo farà parte anche personale
specializzato dell’Aiuto militare in caso di catastrofe dell’Esercito svizzero.
La Confederazione sta inoltre cercando di capire di quali aiuti abbiano più
bisogno le persone colpite in Siria.
La composizione della squadra
La catena
svizzera di salvataggio è composta da persone volontarie, formate nella ricerca
e nel salvataggio tra le macerie e che “possiedono specializzazioni diverse”,
spiega a Ticinonews Stefano Villa, istruttore dell'esercito nella ricerca e nel
salvataggio. Oltre ai soccorritori “troviamo specialisti del management, del supporto,
della medicina e della telecomunicazione, tutti necessari per svolgere sul posto
il lavoro richiesto”.
"Le operazioni di ricerca inizieranno immediatamente"
L’autonomia
della catena svizzera di salvataggio è di dieci giorni. “Parliamo di un’autonomia
quasi totale, perché vengono trasportati anche cibo, bevande e tende, così da
poter pesare il meno possibile sulle autorità locali”, prosegue Villa.
Concretamente, giunti sul posto, “ci sarà un dispositivo internazionale di coordinamento
che accompagnerà i teams sui settori dove verranno poi impiegati”. Una volta arrivati
nelle zone interessate, i soccorritori si installeranno “e cominceranno immediatamente
le operazioni di ricerca e di salvataggio sui siti assegnati dalle autorità locali
e dal coordinamento internazionale”.
“Situazione molto difficile”
Ogni terremoto
comporta situazioni diverse. In merito a quello verificatosi ieri, “per come
vedo io da qui, la grandezza dell’evento è enorme, a giudicare dalle immagini, dalle
informazioni ufficiali e dalla quantità di teams internazionali che sono già
sul posto”. Si parla di migliaia di persone provenienti dall’estero, “senza
contare quelle già in loco”. Sicuramente “una situazione molto difficile e una
grossa sfida per le autorità locali e internazionali per la coordinazione,
vista anche la portata dell’evento, la continuità delle scosse di assestamento e,
non da ultimo, il fatto che il terremoto abbia colpito non solo la Turchia ma
anche la Siria, una regione già abbastanza ‘sensibile’ a livello politico e
sociale”, conclude Villa.

