Spettacoli
Debutta al LAC “The City”, diretto da Jacopo Gassmann
Redazione
13.02.2024 05:59

Foto: © Laila Pozzo
La prima è in programma martedì 20 febbraio alle 20.30. Il direttore artistico del LAC Carmelo Rifici: "Un testo molto bello che avvicina a temi estremamente importanti".
Per
la sua prima regia al LAC, Jacopo Gassmann sceglie di misurarsi con “The City”,
testo del drammaturgo britannico Martin Crimp nella traduzione di Alessandra
Serra. Lo spettacolo debutta a Lugano martedì 20 febbraio alle 20.30 (replica
mercoledì 21 alla stessa ora). Un debutto che segna un’ulteriore tappa del
percorso di ricerca e indagine del LAC nella drammaturgia contemporanea e del
suo impegno produttivo.
Il cast
Quella
che verrà messa in scena è una commedia nera in equilibrio tra finzione e
realtà, tra ricordi e memorie, in cui Gassmann si avvale di un cast di
interpreti di prim’ordine: Lucrezia Guidone (nel ruolo di Clair), Christian La
Rosa (Christopher), Olga Rossi (Jenny) e la giovanissima Lea Lucioli
(ragazzina), al suo debutto sul palcoscenico. Gregorio Zurla firma le scene e i
costumi, Gianni Staropoli il disegno luci, Zeno Gabaglio il disegno sonoro,
Sarah Silvagni cura i movimenti scenici, mentre Simone Pizzi i video. Infine,
Stefano Cordella assiste Gassmann nel percorso di creazione.
L’opera
Ambientato
in quello che potrebbe apparire come un normale interno borghese, “The City” si
apre su una vera e propria crisi di coppia di cui sono protagonisti Chris,
impiegato di una grande società informatica che ha saputo che la sua ditta si
appresta a una ‘riorganizzazione’ del personale, e sua moglie Clair,
traduttrice che ha appena avuto un incontro fortuito e ambiguo con un noto
scrittore, il quale le ha rivelato di aver subìto delle torture. La tensione
tra marito e moglie è evidente. Impercettibilmente, quadro dopo quadro, il loro
rapporto – come il testo stesso – comincia a mostrare le prime crepe: i confini
tra realismo e finzione vengono meno, i personaggi sembrano quasi scomparire
nei loro dialoghi.
Gassmann: “Inquietudine e crudeltà di fondo”
“Influenzato
da Beckett, Pinter e Mamet, il teatro di Crimp – ha dichiarato Gassmann – è
caratterizzato da un’inquietudine e una crudeltà di fondo, spesso stemperate da
una vena grottesca e surreale”. “The City” “ci parla di un mondo dove si può
essere licenziati di punto in bianco e in cui le guerre, apparentemente
lontane, possono irrompere improvvisamente tra noi, dentro di noi, come degli
incubi in pieno giorno”.
Rifici: “Un gran bel momento di teatro”
“Il
pubblico può aspettarsi di entrare in uno spettacolo estremamente suggestivo”,
ha affermato ai microfoni di Ticinonews Carmelo Rifici, direttore artistico del
LAC. “È un testo molto bello, che avvicina a temi estremamente importanti, quali
la responsabilità nei confronti dei bambini, come si vive nelle grandi città, il
rapporto con i vicini”. Tutto questo “è descritto perfettamente da una penna
magistrale come quella di Crimp e credo che per il pubblico sia un gran bel
momento di teatro”.

