Omaggio
“Dedicato a voi”, l’evento per gli eroi della pandemia
Teleticino
17.09.2022 08:05

Foto: ©Gabriele Putzu
Le autorità sanitarie hanno voluto dedicare un momento ai propri collaboratori, quelli che per molti sono stati i veri protagonisti durante le ondate di coronavirus. Merlani: “Abbiamo cercato di dare loro la tranquillità per svolgere il proprio lavoro”.
Un bambino che ha
messo i vecchi supereroi nella spazzatura e gioca con un’infermiera. Questa l’immagine
con cui il medico cantonale Giorgio Merlani ha voluto terminare il suo
intervento all’evento “Dedicato a voi”, il momento organizzato dalla
Commissione paritetica e conciliativa degli istituti ospedalieri privati dedicato
a quelli che per molti sono stati i veri eroi della pandemia: i collaboratori
sanitari.
Il ringraziamento del direttore del DSS
“L’insegnamento più prezioso che possiamo trarre da quanto vissuto riguarda
lo spirito di collaborazione, l’impegno e la generosità”, ha spiegato a
Ticinonews Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della sanità e della
socialità. “Il fatto di superare tutti insieme i momento più difficili dovrebbe
essere un tesoro prezioso da mantenere anche per tutte le altre sfide alle
quali siamo confrontati”.
Il bilancio del medico cantonale
“Le conclusioni che si possono tirare riguardano soprattutto la quantità di
persone coinvolte, la massa di lavoro, le 70 riunioni di Stato maggiore, i 20
incontri con il Consiglio di Stato, le centinaia di cellule specialistiche con
tutti i partner”, ha detto Giorgio Merlani, medico cantonale. “Tutto per
permettere ai sanitari di lavorare con tranquillità riducendo l’impatto sulla
popolazione.”
Oggi di pandemia si parla poco. Sarà così anche in futuro?
“Abbiamo un certo vantaggio, la situazione non è
più la stessa. La maggior parte della popolazione è entrata in contatto con il Covid.
Attenzione però, la situazione potrebbe ribaltarsi, il virus potrebbe cambiare
variante”, ha risposto Merlani. “Dobbiamo convivere con il virus come stiamo
facendo adesso, dobbiamo proteggere i più vulnerabili e monitorare la
situazione. Vediamo cosa succede, dovesse cambiare qualcosa mi rivedrete,
uscirò di nuovo con la bandierina rossa”, ha concluso il medico cantonale.

