Ticino
"Deve scappare il morto prima che decidano di ucciderlo?"
Redazione
19.12.2022 19:42

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Nel weekend il lupo ha predato "22 pecore, 11 morte e 11 ferite". L'Associazione protezione territorio dai grandi predatori: "Siamo preoccupati, non hanno più paura dell'uomo".
"È arrivato vicino alle case, dove vivono le persone, non è restato nei boschi. Le autorità devono subito dare il permesso di ucciderlo, non si può più aspettare. Deve capitare il morto prima che reagiscano?". È con questa domanda che Marco Turchetti, allevatore ticinese e membro dell'Associazione protezione del territorio dai grandi predatori ha voluto chiudere l'intervista rilasciata a Ticinonews in merito alla predazione del lupo avvenuta nel fine settimana ad Arbedo. "Ha attaccato 22 pecore, 11 sono morte e 11 ferite", ha spiegato Turchetti. Non è sua l'azienda agricola colpita, ma quella di un suo amico, Francesco Gazzoli, il quale non ha voluto parlare perché -ci ha raccontato- è esasperato per quanto successo.
"Siamo preoccupati, il lupo non ha più paura dell'uomo"
Sem Genini, segretario dell'Unione contadini ticinesi è chiaro: "Il lupo ha predato oltre 10 capi, il limite massimo previsto dalla legge. Per questo chiediamo che venga abbattuto. Non bisogna più aspettare perché potrebbe diventare un pericolo e probabilmente attaccherà altri animali prossimamente". E il recente attacco non ha fatto altro che aumentare il malessere di chi lavora nel settore. "Lo status quo al momento non può più andare bene. Siamo preoccupati perché si vuole che gli animali stiano all'aria aperta, ma le protezioni non bastano. Bisogna fare qualcosa, la politica deve fare qualcosa.
I lupi non hanno più paura dell’uomo, si avvicinano alle case e se non
dovessero trovare da mangiare potrebbe succedere qualcosa di grave. Io non sono tranquillo", ha concluso Genini.

