Mendrisio
“Di nuovo richiedenti l’asilo alla Perfetta di Arzo?”
Redazione
11.10.2023 18:42

Un’interrogazione cofirmata da diversi consiglieri comunali dell’area Lega-UDC-UDF solleva dubbi su questa possibilità. “Chiunque abbia un minimo di buonsenso capisce che non può diventare un luogo di accoglienza per richiedenti d’asilo”.
Il Municipio di Chiasso e il Cantone starebbero valutando l’idea
di trasformare nuovamente la Perfetta di Arzo in un centro per rifugiati. Un’idea
che non piace al consigliere comunale Roberto Pellegrini (UDF Ticino), che ha
inoltrato un’interrogazione (cofirmata da quasi tutti i membri del Legislativo
dell’area Lega-UDC-UDF), con la quale viene espressa “la nostra indignazione di
fronte a questa proposta, considerando che episodi, anche inquietanti,
riempiono con triste regolarità le pagine dei giornali”.
“Basta decisioni irrazionali”
Non si può dimenticare che la Perfetta “è pensata per
accogliere scolaresche, gruppi e associazioni che si dedicano al tempo libero e
allo sport”, si legge nell’interrogazione. “Ma chiunque abbia un minimo di
buonsenso capisce che non può e non dovrà mai diventare un luogo di accoglienza
per richiedenti d’asilo”. È arrivato il momento “di dire basta a queste
decisioni irrazionali e imprudenti che mettono a rischio la sicurezza e
l'identità della nostra comunità. Una preoccupazione che purtroppo colpisce chi
con questa problematica è confrontato da tempo”.
Le domande
Viene quindi chiesto al Municipio se alla Perfetta di Arzo
verranno nuovamente collocati richiedenti asilo e, se sì, quanti e di che
nazionalità. Gli interroganti chiedono inoltre come verrà gestita la permanenza
alla Perfetta, quali misure di sicurezza verranno prese e se la struttura è
pronta per ospitare queste persone. Non solo: si vuole anche sapere se l’Esecutivo
intende prendere le dovute precauzioni incontrando le autorità competenti per
capire come verrà protetta la popolazione di Mendrisio e da chi verranno
assunti eventuali maggiori costi. In generale “si prevedono disagi per la
popolazione e, se sì, quali?”. Infine, viene chiesto se il Municipio verrà
aggiornato costantemente sul grado di occupazione della struttura e se ha
sentito l’Ufficio cantonale competente per valutare se esistono altre strutture
più adatte dove collocare i richiedenti l’asilo.

