Abusi a scuola
Direttore in manette, oggi parla il Cantone
Redazione
29.09.2022 08:16

Foto: ©Gabriele Putzu
Alle 11 è prevista la conferenza stampa del DECS. Il Dipartimento intende “chiarire le disposizioni vigenti, nonché le buone pratiche che coinvolgono il ruolo del docente e la relativa applicazione della didattica nelle scuole medie”.
Oggi il Cantone cercherà di fare luce sulla vicenda che vede coinvolto il
direttore di una scuola media del Luganese accusato di atti sessuali con
fanciulli. Per le 11 è prevista la conferenza stampa del Dipartimento
educazione cultura e sport nella quale, si legge sul comunicato, si vogliono
“chiarire le disposizioni vigenti, nonché le buone pratiche che coinvolgono il
ruolo del docente e la relativa applicazione della didattica nelle scuole
medie.”
L’arresto
Lo scorso 7 settembre Ministero pubblico e polizia cantonale hanno
comunicato l’arresto di un direttore 39enne di una scuola media del Luganese.
L’accusa nei confronti dell’uomo è di atti sessuali con fanciulli.
I reati e la segnalazione alle autorità
Il direttore 39enne avrebbe avuto rapporti
completi con una sua allieva, mentre con un’altra ci sarebbero stati alcuni
toccamenti. Entrambe le ragazze, minorenni e amiche l’una dell’altra, sarebbero
state consenzienti. Ciò non toglie che i rapporti fossero illegali poiché con minori di 16 anni, così come stabilito dal Codice penale. Il docente ha ammesso di
aver avuto rapporti sessuali completi con un’allieva poco dopo essere stato
nominato direttore, definendola “di tipo sentimentale, da entrambe le parti e
senza costrizione”. I fatti sono stati segnalati da alcuni genitori venuti a
conoscenza della vicenda, i quali hanno informato la polizia cantonale, che,
dopo aver interrogato l’allieva e svolto ulteriori accertamenti, si è rivolta
al Ministero pubblico.
La lettera alle famiglie degli allievi
Una settimana dopo la Sezione dell’insegnamento medio del DECS ha informato,
tramite lettera, gli allievi e le loro famiglie, comunicando"di essere
pronti ad ascoltare e accompagnare gli studenti, le famiglie e i docenti con
tutto l'aiuto necessario sia in termini di risorse sia di collaborazione".
Nella missiva è inoltre stato spiegato che la guida dell’istituto scolastico è stata
affidata alla vicedirezione e ai collaboratori di direzione.
Le domande della politica al Consiglio di Stato
Non si è fatta tardare la reazione del
mondo politico, il quale, un giorno dopo la notizia dell’arresto, ha subito
interpellato il governo sull’accaduto. Il Partito liberale radicale ha chiesto
al governo, anche in base alle informazioni uscite sulla stampa, se il docente
fosse o non fosse stato oggetto di segnalazioni all’interno della scuola e,
ancora, se la scuola ticinese fa abbastanza per prevenire queste situazioni.
Fiorenzo Dadò (Il Centro) e Sabrina Aldi (Lega), citando il gruppo WhatsApp
privato tra docente e allievi e la tesi per l’abilitazione sul tema della
sessualità hanno chiesto se i precedenti non bastassero per fare aprire gli
occhi. Anche il Movimento per il Socialismo ha interpellato il governo dicendo
che “quanto accaduto deve essere preso sul serio e necessita chiarimenti”.
La perizia psichiatrica
L’uomo sarà sottoposto ad una perizia psichiatrica. A ordinarla il
procuratore pubblico Roberto Ruggeri, titolare dell’inchiesta.
Pronto a dimettersi e a collaborare
Negli ultimi giorni ha parlato l’avvocato difensore del 39enne dicendo che
il suo assistito, se sarà riconosciuto colpevole, si assumerà tutte le
responsabilità ed è pronto a presentare le dimissioni dalla carica di direttore
e docente. Di ieri, infine, la comunicazione del legale di fiducia del
direttore, il quale ha affermato che “ il mio assistito conferma l’intenzione
di collaborare con le autorità affinché possano essere accertati i fatti con
celerità”.

