Scuola
Direzione Sims, Sergi: “Il DECS conferma una pessima scelta politica”
Redazione
28.03.2025 14:29

Il granconsigliere Mps torna sulla questione della riconferma di Desirée Mallè e Mattia Pini, sollevando una serie di contestazioni. "Il collegio dei direttori delle scuole medie superiori è stato totalmente e deliberatamente ignorato”.
“Il
silenzio che, soprattutto a sinistra, sta accompagnando la decisione del
Consiglio di Stato di riconfermare la nomina di Desirée Mallè e Mattia Pini
alla guida della Sezione dell’Insegnamento Medio Superiore (SIMS) è
imbarazzante”. Usa toni decisi il granconsigliere Mps Giuseppe Sergi nel tornare sulla questione dei nuovi direttori della Sims che tanto sta facendo
discutere. Le ragioni alla base della contestazione della decisione di luglio,
secondo Sergi, non erano di carattere amministrativo o giuridico, “bensì politico.
Quella scelta era politicamente sbagliata e tale rimane”.
Le contestazioni
Ma quali
sono le contestazioni di tipo sostanzialmente
politico che possono essere mosse a quella scelta? Anzitutto, secondo il
granconsigliere Mps, “l’estraneità dei due prescelti al mondo delle scuole
medie superiori (SMS)”. Si tratta di due persone che, nel corso
della loro carriera professionale, “non hanno maturato un’esperienza
continuativa e variegata nell’ambito delle SMS. Non possiedono quindi
quell’esperienza nel settore che, ad esempio, viene richiesta a chi si candida
come direttore di una sede. È difficile immaginare che per dirigere l’intero
sistema questi criteri possano essere completamente ignorati”.
“L’esclusione di candidati con requisiti di esperienza”
Nella
fase finale del concorso “vi erano persone che possedevano tutti i requisiti
richiesti, ai quali si aggiungeva in particolare un’esperienza consolidata
nelle SMS”, scrive ancora Sergi. “Questo elemento è significativo, poiché
smentisce le voci circolate nelle scorse settimane secondo cui il concorso
avrebbe visto la partecipazione di pochi candidati qualificati ed esperti”.
“Le modalità con cui si è svolto il concorso”
Il collegio dei direttori delle SMS “è stato totalmente e deliberatamente ignorato”,
deplora il deputato. “In nessun momento della procedura – né nella stesura del
bando né nelle decisioni successive – è stato coinvolto, nemmeno per definire i
requisiti richiesti”. Inoltre “desta perplessità anche la composizione della
commissione incaricata di valutare le candidature: una commissione interamente
interna alla direzione della Divisione scuola, senza l’apporto di persone
provenienti da ambienti diversi, che avrebbero potuto offrire prospettive
differenti”.
“L’allineamento pedagogico dei candidati prescelti”
Infine, come ultimo
punto sollevato, “è plausibile che gli orientamenti pedagogici dei due
candidati – chiaramente e nettamente allineati agli indirizzi prevalenti e
imposti nella gestione del DECS nell’ultimo decennio – siano stati un fattore
determinante nella loro selezione”. La scelta “fortemente voluta dal capo
divisione Berger, sembra rispondere proprio a questa logica: due figure
inesperte del settore, ma perfettamente in linea con l’ortodossia pedagogica
del DECS. Quale migliore soluzione per garantire un settore tranquillo e allineato?”

