Locarno
“Diritto di voto per i residenti di nazionalità estera e i 16enni, qual è la posizione del Municipio?”
Redazione
02.02.2023 15:40

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il consigliere comunale dei Verdi di Locarno Matteo Buzzi interroga il Municipio sulla possibilità di fare votare i residenti di nazionalità estera e i ragazzi di 16 anni.
Concedere
il diritto di voto e di eleggibilità agli stranieri, a livello comunale, e a chi ha
compiuto 16 anni. È il tema su cui il consigliere comunale dei Verdi di Locarno Matteo Buzzi ha inoltrato un’interrogazione al Municipio, cofirmata da Francesca Machado, Marko Antunovic e Sheila Mileto, chiedendo all’Esecutivo quale è stata la sua posizione, nel quadro della consultazione dei Comuni, sulla possibilità di concedere il diritto di voto e di eleggibilità ai residenti di nazionalità estera dopo dieci anni di residenza a Locarno, e ad ogni cittadino svizzero di sedici anni compiuti in materia comunale. L'argomento è stato oggetto di due iniziative parlamentari distinte
depositate nel 2020. Nello stesso anno, il secondo Simposio Stato–Comuni si era a
sua volta interrogato non solo sulla partecipazione alla vita comunitaria e
politica, ma anche sulle modalità di coinvolgimento dei cittadini nei processi
decisionali e sulle strategie per implementarle. Un Comune si prefigge infatti lo
scopo di spronare i propri cittadini a partecipare alla vita democratica.
Le altre domande
Nell'interrogazione viene anche chiesto al Municipio se oltre alla gestione del sito web
https://www.benvenutialocarno.ch, la Città ha in programma altre politiche volte a facilitare
l’accoglienza e l'inserimento di nuovi abitanti in particolare di nazionalità
estera. Non solo: viene anche domandato perché il sito web sopracitato non è aggiornato e contiene diverse
informazioni non più attuali. Tale sito, si legge nell'atto parlamentare, "viene segnalato come base di
informazione ai nuovi abitanti? Quali altri canali informativi vengono
utilizzati?" Infine, viene chiesto all'Esecutivo come valuta io la
possibilità di creare una commissione municipale consultiva composta da persone
residenti di tutte le nazionalità e senza il diritto di voto.

