Sanità
Donazioni, in Ticino scarseggiano le riserve di sangue
Redazione
08.01.2023 08:00

La carenza è dovuta al periodo natalizio e alla vacanze di fine anno, spiega Mauro Borri, direttore del Servizio Trasfusionale: "Nessuna emergenza, siamo sui livelli degli ultimi anni".
In Svizzera le riserve di sangue scarseggiano, in
particolare quelle del gruppo zero negativo, ovvero quello dei donatori
universali. Una situazione che si riscontra anche in Ticino, ma per ora la situazione non è così grave, spiega a Ticinonews Mauro
Borri, direttore operativo del Servizio Trasfusionale della Croce Rossa
Svizzera. “Non
è un’emergenza: è una mancanza di questo gruppo”, spiega Borri, precisando che “ci
siamo accorti di avere delle riserve scarse e abbiamo chiesto ad
alcuni donatori di venire a donare. Come detto non siamo ancora in una
situazione di crisi”.
Carenza di sangue dopo Natale
La scarsità si è registrata dopo Natale, un periodo abbastanza ricorrente. “Quasi ogni anno, subito dopo Natale, c’è una carenza di
sangue. In questo momento ci sono inoltre parecchie persone ammalate o in
vacanza”, spiega ancora Borri. Due fattori che portano rapidamente a una carenza di un gruppo sanguigno,
“in questo momento parliamo dello 0+ e dell’A+”. I gruppi sanguigni maggiormente
ricercati sono proprio questi due, in quanto “sono i più frequenti nella
popolazione e quindi nei pazienti”, dice Stefano Fontana, direttore medico del
Servizio trasfusionale CRS. “In situazioni d’urgenza è però molto importante avere
abbastanza zero negativo perché è quello che si può dare subito, prima che arrivino
i risultati dei test”.
Un appello tramite social
Oltre Gottardo le cose sembrano andare meglio: nel Giura
molti giovani hanno risposto all’appello grazie all’uso dei social, sui quali hanno incoraggiato tanti coetanei a donare sangue. “Noi abbiamo avuto una carenza di zero negativi che siamo riusciti a recuperare grazie alla
convocazione normale”, spiega sempre Borri, precisando che “non abbiamo organizzato
eventi particolari. Convocando molti zero negativi la scorsa settimana è
venuta meno la riserva degli zero positivi, quindi è cambiata la richiesta di
gruppo sanguigno”. In ogni caso si cerca di adattare le donazioni al bisogno
dei pazienti. In linea di massima, però, spiega Fontana, "le entrate e le uscite di sangue da
parte di donatori e pazienti è sempre abbastanza equilibrato”.
Malattie e virus
Le malattie infettive e i virus non hanno tenuto lontano i
donatori dai centri di trasfusione. “Fin da subito con la pandemia i donatori
hanno risposto molto bene: ci siamo accorti che la gente ha fiducia in noi e
abbiamo messo in applicazione tutta una serie di regole per garantire la sicurezza”,
dice Borri. “I donatori hanno quindi continuato a donare. Sono
più che altro l’influenza e gli altri virus che stanno girando adesso ad
impedire di donare il sangue”.

