Cantonali 2023
Donne candidate, Helvetia chiama! tira le prime somme
Redazione
28.02.2023 11:24

Foto: ©Chiara Zocchetti
La percentuale di donne candidate alle prossime elezioni cantonali è del 40%, in crescita rispetto al 36% del 2019. "Tuttavia non tutti i partiti hanno aumentato in modo consistente la rappresentanza femminile".
Dopo la pubblicazione delle liste dei candidati per Consiglio di Stato e Gran Consiglio per le elezioni del 2 aprile, Helvetia chiama! Ticino tira le prime somme in merito alla rappresentanza di genere fra chi corre. "I primi risultati appaiono in chiaroscuro", considerano i realizzatori della campagna volta ad aumentare la presenza femminile nella politica svizzera. "L’obiettivo di promuovere un maggiore equilibrio di genere in politica così da garantire una democrazia più rappresentativa ed equa è stato solo parzialmente raggiunto".
4 candidati su 10 sono donne
Fra i candidati che corrono per un seggio alle Orsoline il 40% è donna. La stessa percentuale riguarda le candidate al Parlamento, in crescita rispetto al 36% di quattro anni fa. Le candidate al Consiglio di Stato sono il 37%, mentre nel 2019 erano il 31%. "Tuttavia non tutti i partiti hanno aumentato in modo consistente la rappresentanza femminile".
Più Donne e poi HelvEthica
La lista più "rosa" è, poco sorprendentemente, quella di Più Donne, dove il 100% delle candidate è di genere femminile. Segue HelvEthica Ticino, con il 63% di candidate donne. "I partiti che presentano delle liste equilibrate dal punto di vista della presenza di entrambi i generi sono i Verdi del Ticino (51%) e il Partito Socialista, Gioventù Socialista e Forum Alternativo (51%), ma anche il neopartito Avanti con Ticino & Lavoro (47%) si avvicina alla parità".
Le liste con meno candidate
Fra le liste con una sottorappresentanza femminile ci sono quelle di tre partiti di Governo (Lega, Centro e Plr). MPS-Indipendenti conta il 38% di candidate, PVL e Giovani Verdi Liberali il 28%, la Lega dei Ticinesi il 19%, il Partito Comunista - Partito Operario e Popolare il 18%, l'UDC il 21%, il Centro + Giovani del Centro il 26% e il Partito liberale radicale ticinese il 27%. "Infine, si riscontrano due liste composte unicamente da una persona in cui le donne sono assenti: DIGNITÀ ai PENSIONATI e Movimento MontagnaViva".

