Ticino
Dumping, Pronzini: «Se non si mette un argine questa situazione continuerà»
Red. Online
08.03.2026 20:25

Il deputato Mps dopo la bocciatura dell'iniziativa del suo partito: «Consiglio di Stato, associazioni padronali e partiti di destra hanno tentato, come sempre, di vendere fumo».
«Abbiamo cercato di mettere al centro del dibattito
la questione di una riduzione generalizzata degli stipendi che sta avvenendo e
di una notevole discriminazione salariale tra uomo e donna. Sono temi che coinvolgono
tutta la popolazione e noi avevamo una proposta molto chiara e semplice: bisogna
controllare queste leggi». Esprime rammarico il deputato Mps Matteo Pronzini
per la bocciatura dell’iniziativa lanciata dal suo partito per contrastare il
dumping salariale. «Il Consiglio di Stato, le associazioni padronali e i partiti
di destra hanno tentato, come sempre, di vendere fumo. In realtà non si fa nulla. E questa situazione, se non si mette un argine, continuerà».
Una lotta che continua
A votare sì «sono stati soprattutto giovani
che devono partire da questo cantone perché non trovano lavoro, donne che quotidianamente
subiscono discriminazione salariale, interi settori che ogni giorno si vedono fare
proposte per peggiorare le condizioni di lavoro». Ecco, «noi, con questa nostra
iniziativa, siamo riusciti a entrare in contatto con questi settori». La situazione
«è inaccettabile e dall'altra parte le forze maggiori che dirigono questo Cantone
di fatto non hanno fatto nulla, altrimenti non si capirebbe perché negli ultimi
vent'anni gli stipendi hanno continuato a diminuire». La difesa delle condizioni
di lavoro e il contrasto alla discriminazione uomo-donna «fanno parte del DNA
del Mps e le porteremo avanti. Lo stiamo
facendo quotidianamente e continueremo a farlo sia all'interno del Legislativo che al di fuori di
esso».

