Ciclismo
Ecco come il Ticino si tingerà di rosa, presentata la tappa Bellinzona-Carì
Redazione
14.04.2026 22:30

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il Comitato di tappa ha presentato la 16esima frazione del Giro d’Italia che martedì 26 maggio si svolgerà interamente in Ticino
Il Ticino al centro del
ciclismo di alto livello, con il Sopraceneri protagonista del Giro d’Italia il
prossimo 26 maggio. La 16esima tappa della Corsa Rosa si svolgerà interamente
sul nostro territorio, partendo da Bellinzona e terminando a Carì.
La tappa
La frazione ticinese coprirà
una distanza di 113 chilometri, come spiegato oggi dal Comitato di tappa
durante la presentazione del percorso «che si svilupperà attraverso il
Bellinzonese e le Tre Valli, con un dislivello complessivo di circa 3’000
metri. Nella prima parte della tappa i corridori affrontano un circuito che
prevede il doppio passaggio sulle salite di Torre e Leontica:
due ascese impegnative che precederanno l’arrivo, definito dagli analisti del
percorso come un finale ‘secco’, diretto alla quota di 1’644 metri». Inoltre, «con quattro
stelle di difficoltà su cinque e cinque Gran Premi della
Montagna in programma, la frazione si colloca all’apertura dell’ultima
settimana di gara, all’indomani del terzo giorno di riposo e dopo l’arrivo a
Milano della tappa numero 15. Per le caratteristiche altimetriche e la
posizione nel calendario, la Bellinzona–Carì sulla carta è una tappa
potenzialmente decisiva per la classifica generale». E se la località
leventinese è nuova nel Giro d’Italia, lo stesso non si può dire per il
ciclismo professionistico, visto che ha già ospitato due arrivi del Giro di
Svizzera: nel 2016 e nel 2024.
«Una vetrina internazionale»
Il Giro d'Italia, spiega a Ticinonews Fabio Käppeli, co-presidente del Comitato organizzativo Bellinzona-Carì, «porterà il Ticino al centro dell'attenzione internazionale». Per questo «vogliamo fare bene e curare ogni dettaglio, così da arrivare pronti il giorno della gara e dare la migliore immagine possibile del territorio». Käppeli non ha dubbi: «Sarà un successo e gli attori coinvolti beneficeranno dell'indotto che porterà la Corsa Rosa sia il giorno della tappa, sia in futuro, perché le persone torneranno a calcare queste strade». Parlando del lato economico della Gara, «il costo per organizzare la tappa è di circa 800 mila franchi, ma il ritorno può anche moltiplicare quella cifra di 3-4 volte», aggiunge
Fabrizio Cieslakiewicz, presidente della Direzione
generale di BancaStato. Insomma, continua, «è un'occasione unica per promuovere il Cantone».

