Verso il Natale
Ecco come nascono i panettoni campioni del mondo
Redazione
13.12.2023 06:01

Ticinonews ha fatto visita alla Panetteria pasticceria Poncini per cercare di scoprire i segreti di questo prodotto. Il titolare: "Il lievito madre ha un ruolo fondamentale".
È il dolce natalizio per eccellenza: durante le festività il
panettone non può mancare sulle nostre tavole. Questo prodotto nasce a Milano,
ma il Ticino l’ha fatto suo al punto che ormai domina nelle competizioni
internazionali. I panettoni Poncini si sono già aggiudicati un posto nella
finale di coppa del mondo 2024. La ricetta naturalmente non si può svelare ma,
ci viene spiegato, uno dei segreti è il lievito madre, di cui bisogna prendersi
cura come fosse un bambino. “Il connubio tra acqua e farina fa nascere questi lieviti,
che poi proliferano”, spiega ai microfoni di Ticinonews Luca Poncini, titolare della
Panetteria pasticceria Poncini. “Tutti i giorni dobbiamo gestire questo impasto
per farlo restare in salute e mantenere queste due acidità che devono essere
sempre a un buon livello”. Il lievito madre “dà poi quel gusto caratteristico e
soprattutto conferisce una lunga conservazione al prodotto. Noi non usiamo
infatti né coloranti né conservanti”.
Un dolce variegato
Sono oltre una ventina i tipi di panettoni prodotti: tradizionale,
al cioccolato, all’albicocca, ai marroni, ai mirtilli e alle ciliegie, solo per
citarne alcuni. È una continua ricerca di nuove ricette, che possono nascere
anche da un fallimento. “Ai tempi avevo deciso di candire dei mandarini, con
dei risultati che è meglio lasciar perdere…”, racconta Poncini. Dopodiché “ho
fatto ricerche su internet e ho scovato il mandarino di Ciaculli, proveniente
da una zona vicino Palermo. Ho contattato quindi un contadino, che mi ha permesso
di rivolgermi a chi lavorava con questo dolce e ho poi creato un prodotto, il
quale al concorso svizzero ha fatto 100 punti su 100”.
“Costi in continua espansione”
Nonostante gli affari vadano bene, anche questo settore
deve fare i conti con i rincari. “La situazione è impegnativa. I costi sono in
continua espansione e anche per l’anno prossimo avremo delle aggiunte”. Purtroppo
“noi piccoli artigiani possiamo assorbire una parte di questi incrementi, ma un’altra
parte la dobbiamo ricaricare sul prodotto finale. Ci rendiamo conto che per il
cliente non sia facile, ma non abbiamo scelta. Speriamo di essere arrivati a una
fase massima, tuttavia ho i miei dubbi in proposito”, conclude Poncini.

