USA 2024
Elezione di Trump, le reazioni dei quotidiani ticinesi
Redazione
07.11.2024 07:00

Corriere del Ticino e Regione si soffermano sulla netta vittoria del tycoon. Pelli: "Trump ha sfruttato gli errori e le incertezze della Harris". Ritzer: "Gli statunitensi hanno votato con la mano nel portafoglio".
L’elezione
di Donald Trump a 47esimo presidente degli Stati Uniti d’America ha trovato
ampio spazio questa mattina negli editoriali pubblicati dai quotidiani
ticinesi. Dalle colonne del Corriere del Ticino, il direttore Paride Pelli si
sofferma sui numeri che hanno sancito la netta vittoria del tycoon, ma anche sulle
“molte incognite” legate alla sua seconda presidenza.
Perché questo risultato
Secondo
Pelli, Trump è stato in grado di rivolgersi agli americani “con più
concretezza della Harris”, sfruttando “gli errori e le
incertezze di quest’ultima e di chi l’aveva preceduta”, e proponendo
ricette per l’economia interna più accurate rispetto a quelle dei democratici. Per
quanto riguarda invece il tema della politica estera, “nessuno dei due
candidati ha dato l’impressione di avere una linea definita". Infine, la presa
del tycoon sulla questione immigrazione, altro argomento centrale negli Stati
Uniti, è stata “da leader” e non ha concesso molto spazio alla sua rivale.
Gli Stati Uniti di (Latino)America
“Una definitiva latinoamericanizzazione
degli Stati Uniti”. Così il direttore de laRegione, Daniel Ritzer, definisce il
ritorno di Trump alla Casa Bianca. Infatti “ogni repubblica delle banane necessita
di una guida carismatica in cui rispecchiarsi, alla quale tutto si perdona
perché – dicono – con il suo temperamento sarà capace di risolvere ogni male
che affligge la società”. Il 5 novembre, secondo Ritzer, gli statunitensi hanno votato “con la
mano nel portafoglio e gli occhi rivolti ai prezzi degli scaffali dei
supermercati”. E se le motivazioni economiche non sono sufficienti a spiegare
il netto risultato in favore del tycoon, l’immagine di Trump dopo l’attentato di
cui è stato vittima il 13 luglio, con la bandiera a stelle e strisce alle sue spalle,
“ha conferito alla sua corsa quel tocco di
realismo magico, probabilmente utile a renderla del tutto inarrestabile”.

