Cantonali 2023
Elezioni suppletive: "L'Ufficio presidenziale del GC si riunisca"
Domitilla Cerclé
07.04.2023 12:56

Foto: © Gabriele Putzu
UDC Ticino richiede una riunione urgente dell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio e di riprendere la sua iniziativa inevasa di dicembre 2022, che vuole togliere il divieto di svolgere votazioni ed elezioni cantonali durante l’estate.
La decisione del Governo di non organizzare
elezioni suppletive per sostituire il posto vacante lasciato da Marina Carobbio
al Consiglio agli Stati, sta lasciando diversi rappresentanti di partiti
costernati, da Amalia
Mirante all’UDC. Quest’ultimo, in un comunicato stampa odierno sottolinea
come non sembra “né legale né ragionevole lasciare vacante la rappresentanza
del Cantone nella Camera Alta”, chiedendo una riunione urgente dell’Ufficio
presidenziale del Gran Consiglio e di riprendere la sua iniziativa inevasa di
dicembre 2022, che vuole togliere il divieto di svolgere votazioni ed elezioni
cantonali durante l’estate.
Una riunione d’urgenza dell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio
Il partito di destra sottolinea come non
organizzare le elezioni supplettive abbia suscitato “forti perplessità e smarrimento
nel Cantone”. L’UDC richiede quindi una riunione d’urgenza dell’Ufficio presidenziale
del Gran Consiglio per fare chiarezza sulle motivazioni del governo e valutare
eventuali passi da intraprendere. “Riteniamo che la via istituzionale
parlamentare da noi scelta – si legge sul comunicato – permetterà di dare le
necessarie rassicurazioni ai cittadini ticinesi per ciò che riguarda la legalità
della decisione e le garanzie di esercizio dei diritti popolari”.
Iniziativa parlamentare
Per risolvere il problema sottolineato dal partito,
l’UDC richiede di “affrontare subito” la sua iniziativa parlamentare formulata e
depositata a dicembre 2022, sulla modifica sulla Legge sull’esercizio dei
diritti politici (LEDP), con la proposta di emendare la LEDP sopprimendo il divieto
di tenuta di elezioni e votazioni cantonali nei mesi di luglio e agosto. Una
legge che viene considerata come superata dai fatti e non più necessaria, poiché
questa “trae verosimilmente origine dai tempi in cui buona parte dei cittadini,
dediti all’attività agricola e di pastorizia, nei mesi di luglio e agosto non
poteva rapidamente recarsi al proprio Comune di domicilio”.

