Migrazione
Emergenza migranti, la Perfetta di Arzo accoglie i primi asilanti
Redazione
17.11.2022 18:09

Foto: © Fotogonnella/Ticinonews
Dopo essersi detto disponibile a fornire un centinaio di posti letto, il DSS ha identificato nella Perfetta di Arzo un centro provvisorio che aiuterà a sgravare i centri federali. La situazione in tutto il paese è al limite del sovraccarico: a Chiasso sono ospitate 600 persone.
La nuova emergenza migratoria sta bussando ai confini svizzeri. Dopo
essersi detto disponibile a fornire un centinaio di posti letto, il Dipartimento
della sanità e socialità (DSS) ha identificato nella Perfetta di Arzo un centro
provvisorio per i migranti non-ucraini, che aiuterà a sgravare i centri
federali. Ma la situazione in tutto il Paese è al limite del sovraccarico: a
Chiasso sono già ospitate 600 persone.
La Perfetta
La struttura è passata sotto la gestione della Croce Rossa e starebbe
già accogliendo i primi richiedenti l’asilo. Quanti e da quando, sono
informazioni che al momento non abbiamo, ma la presa di contatto fra Cantone e
autorità comunale è avvenuta la settimana scorsa. Ticinonews ne ha parlato con la
municipale di Chiasso Sonia Colombo-Regazzoni. “Sulla base dell’ottima
esperienza che abbiamo fatto con l’emergenza ucraina, il Municipio di Chiasso
ha aderito a questa richiesta visto che non c’erano mai state lamentele di
questo genere e l’operazione era stata gestita benissimo dalla Protezione Civile”.
Per questo motivo questa richiesta “non ci è giunta dal Dipartimento delle
istituzioni, ma da quello della sanità e socialità”. Le chiavi della Perfetta,
riconsegnate dalla protezione civile in settembre dopo la fine dell’emergenza
legata ai profughi ucraini, sono passate nelle mani del DSS per la gestione dei
richiedenti l’asilo provenienti da Afghanistan, Siria e Turchia. Per quanto
riguarda i tempi “sono strettissimi”, mentre per quanto riguarda la richiesta “questa
è stata concessa per tre mesi, gli alloggi invece sono per 74 persone”.
Problema sovraffollamento
La designazione della Perfetta, struttura di proprietà di Chiasso ma
situata a Mendrisio, ha portato a due interrogazioni, una al Municipio del
capoluogo l’altra indirizzata al Consiglio di Stato, dove i primi firmatari i
leghisti sono stati Alessio Allio e Massimiliano Robbiani, che hanno chiesto
ragguagli sulla decisione e più in generale sulla situazione dei profughi in
Ticino. In tutta la Svizzera la Segreteria di Stato della migrazione è
confrontata con il problema di un sovraffollamento dei Centri federali, e Chiasso
non fa eccezione. “Erano stati allocati 350 posti per Chiasso e il futuro Pasture”,
spiega sempre Colombo Regazzoni, “ma ad oggi siamo a 600 persone alloggiate in
quanto 200 alloggiano anche al PAF (punto di affluenza)”. Punto che doveva però
servire, di base, come punto di affluenza e d’appoggio per 36 ore per poi poter
smistare le persone, “ma attualmente viene utilizzato come alloggio”.
Ex-magazzini FFS
Il PAF era stato attivato nel 2016, ma è stato poco utilizzato dalla
SEM. Situato negli ex-magazzini FFS alla stazione, durante la pandemia era
servito per diluire la concentrazione degli alloggi ed oggi è tornato a
riempirsi. Una situazione delicata se non critica? “Siamo vicini alla criticità,
poi speriamo che con l’inverno la cosa vada calando ma le prospettive non sono
queste”. Infatti i dati sull’asilo pubblicati oggi dalla SEM e relativi al mese
di ottobre parlano di un aumento delle domande d’asilo del 19.7% rispetto a
settembre, 1707 in più rispetto all’ottobre 2021. Un aumento delle richieste
che sta sollecitando gli uffici della segreteria di Stato: sono poco meno di
9500 i casi in giacenza.

