Sanità
EOC-Santa Chiara, ulteriori critiche al progetto
Andrea Pedrazzini
05.10.2022 15:18

Foto: © Reguzzi
Dopo PS e MPS, prende posizione l’Associazione per la difesa del servizio pubblico: "Favorirebbe chiaramente il settore sanitario privato a scapito di quello pubblico".
“Siamo alle solite: profitti al settore privato, costi al
settore pubblico”. Questa, in sunto, la principale critica espressa sull’accordo EOC-Santa Chiara dall’associazione per la difesa del servizio pubblico (Asp), che si aggiunge ai pareri negativi di PS e MPS di ieri. Il progetto, ricordiamolo, prevede che le nascite di tutto il Locarnese siano in futuro concentrate presso l’Ospedale La Carità, mentre la ginecologia operatoria sarà concentrata presso la Clinica Santa Chiara.
Le sonore bocciature del 2016: ignorate
Secondo il comunicato stampa odierno dell’associazione,
che rileva in apertura le dubbie modalità con la quale l’informazione è stata divulgata, tale progetto ignora le “sonore bocciature” che progetti dello stesso tipo
hanno avuto in votazione popolare nel Luganese e Locarnese, nel recente 2016.
Il "redditizio" al privato, l'"oneroso" al pubblico
In aggiunta, prosegue la nota, la chiave di ripartizione proposta sarebbe la solita: “settore redditizio al settore privato e settore
oneroso al settore pubblico”. Infine, separare due attività unite dallo stesso titolo di
specialità medica FMH “Ginecologia e Ostetricia” e per le quali è prevista una
formazione comune, non sarebbe logico e comprensibile.
Favorirebbe il privato a scapito del pubblico
Per questi motivi, termina la nota, “l’associazione per la
difesa del servizio pubblico si oppone con tutti i mezzi a quest‘operazione che
favorirebbe chiaramente il settore sanitario privato a scapito di quello
pubblico”.

