Bellinzona
ErreDiPi scende in piazza in difesa delle reti pensionistiche
Redazione
03.12.2022 19:33

La Rete per la Difesa delle Pensioni ha manifestato oggi a Bellinzona in vista del 14 dicembre, giorno in cui i dipendenti pubblici torneranno in piazza in difesa delle rendite pensionistiche. Enrico Quaresmini: "Vogliamo portare al Gran Consiglio la nostra voce".
“Il
taglio alle pensioni è ingiusto, indiscriminato e massiccio”. Queste le parole
di Enrico Quaresmini, docente liceale, durante il gesto dimostrativo dell’ErreDiPi, oggi, sabato
3 dicembre. Il gruppo di lavoratori della Rete per la Difesa delle Pensioni - nato in seno al collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona - si
è ritrovato nella capitale ticinese per invitare tutti gli assicurati IPCT a scendere in
strada il prossimo 14 dicembre. Una dimostrazione che vedrà partecipare non solo
l’ErreDiPi, ma anche i sindacati OCST, SIT, UNIA e VPOD, in difesa delle rendite
pensionistiche.
Far sentire la propria voce in Governo
“Questo
è un lancio della prossima manifestazione che spero sarà grande. L’obiettivo è
di fermare la diminuzione delle nostre pensioni”. I dimostranti camminano con in
mano una rete da cantiere lunga 4 metri, rappresentante la “Rete che difende le
pensioni”, che ha già attraversato Pollegio, Lugano e Locarno. “Per ora non ci
sono stati effetti. Il taglio è rimasto tale e quale, le prospettive non sono
cambiate”, così con la prossima dimostrazione, che si terrà mercoledì 14
dicembre in Piazza del Governo a Bellinzona, l’ErreDiPi ha intenzione di “portare
al Gran Consiglio la nostra voce. È lì che si decide il finanziamento della
cassa”. La Rete ha anche l’intenzione di “partecipare alle negoziazioni come
gruppo autonomo. La richiesta partirà in questi giorni”.

