Territorio
Eventi climatici estremi, il Ticino fa squadra a sostegno dell'agricoltura
Red. Online
24.07.2026 21:08

La sezione dell’Agricoltura svela un modello basato su due pilastri: intervento tempestivo in caso d’urgenza e prevenzione tramite consulenza e investimenti mirati
Estate 2024, un’alluvione lampo devasta la Vallemaggia.
Sembra una ferita del passato, eppure è successo appena due estati fa. Sei ore
di precipitazioni incessanti che, di fatto, distruggono l’Alta Valle: terreni,
infrastrutture, vite umane. Otto giorni prima, un violentissimo nubifragio si
era abbattuto sulla Mesolcina. Alluvioni, siccità, grandinate improvvise, come
l’ultima a Mendrisio. Sono le derive violente di un clima che sta rapidamente
cambiando e che rappresenta una delle sfide prioritarie dei nostri giorni. Fra le vittime principali di questa situazione vi sono gli
agricoltori. Una categoria che, proprio in questi giorni, ha lanciato l’allarme
a causa della siccità e del crollo della produzione di fieno. A tal proposito, oggi
la Sezione dell’Agricoltura ticinese ha spiegato il proprio modello
d’intervento, maturato e calibrato – anche – grazie all’esperienza delle
catastrofi passate. Due le direttive principali che guidano il lavoro: da un
lato l'intervento tempestivo durante le situazioni d’emergenza, dall’altro la
consulenza e la promozione di investimenti che permettano alle aziende agricole
di rafforzare la propria resilienza.
Puntare sulla prevenzione
Il caso della Vallemaggia fa da riferimento: 24 le aziende
agricole colpite, tre quelle distrutte. La Sezione agricoltura ha prima funto
da supporto tempestivo per i contadini (supportandoli nelle procedure
amministrative, nella valutazione dei danni, ma anche nel supporto a interventi
di ripristino), e in seguito – su richiesta del Consiglio di Stato – il
Parlamento ha approvato un fondo da tre milioni. «L'esperienza maturata in
quell'occasione rappresenta oggi un importante patrimonio di competenze e
collaborazioni virtuose», ha dichiarato il Presidente dell’Unione Contadini
Ticinesi, Omar Pedrini. Ma non c'è solo l'emergenza. Il Cantone punta sempre più
sulla prevenzione, sostenendo investimenti in infrastrutture idriche e sistemi
di irrigazione a vantaggio delle aziende agricole. Per coordinare le misure
necessarie, anche quest’anno è stato poi riattivato il Gruppo di monitoraggio
della siccità. «Tra le misure messe in campo figura pure la
possibilità di disporre del materiale messo a disposizione dalla Protezione
civile a sostegno delle aziende agricole maggiormente confrontate con la
scarsità d'acqua», ha spiegato il Capo della Sezione del militare e della
protezione della popolazione, Ryan
Pedevilla.
Il gioco di squadra
Insomma, eventi metereologici estremi, rispetto ai quali il
Cantone cerca di rispondere facendo gioco di squadra con associazioni ed enti
sul territorio. «Il gioco di squadra paga perché permette di capire com'è la situazione, qual è l'entità del problema e come poter reagire per fornire un primo aiuto», ha concluso Daniele Fumagalli, Capo della Sezione
dell’agricoltura.

